Un casa
La casa aveva fiori
di circostanza
nei vasi senza il manico
e acqua versata
sui davanzali
perché l'annaffiatoio perdeva
fuoricasa
davanti al tiro degli ortaggi freschi
e vinceva chi sputava più lontano
per non inciampare nelle pozzanghere
di bestemmie vestite bene
in nero – la sera –
per un gala di fine stagione
o in bianco
per un giorno da sposa
e ricordarsi di rammendare l’iméne
per l’occasione.
C’erano crepe
sui filari di lampadine
quaranta watt
fulminate dagli urli
e tubi che chiacchieravano
al telefono occupato
tu-tu-tu-tu
e tu armato di stucco
e ore al quarzo
sul polso puntualmente
sinistro.
Autrice:
Francesca Pellegrino