OPERA VINCITRICE DELLA PRIMA GARA LETTERARIA - ARTISTICA INDETTA DA MILLESTORIE

 

opera realizzata ad olio su tela da Daniela S.(Micol)
 

 

SENZA FISSA DIMORA

Percorrerò senza fissa dimora
mondi sconfinati e su riflessi rubini
la bocca estasiata ubriacherò di stupore.
Avrò un sorriso nuovo, complice l’avventura
e i sensi non taceranno il brivido
che magnifica la natura.
Abbagliata dal sole,
bagnata dalla pioggia
porterò con me i suoni soavi delle stagioni.
Nel mio viaggio senza fermata,
ogni sasso levigherò di pensiero e memoria
e ascolterò il vento fra gli alberi
piegati nella fatica di contenerlo.
Guaderò letti di fiumi,
e quando m'immergerò nell’oscurità
vi addormenterò i miei sogni.
Così distesa, sotto un cielo blu notte,
sorseggerò acqua e stelle
e fino a saziarmi io vivrò
in quel margine di nuova vita,
finché mani e piedi avrò,
ricoperti di piume e libertà.

  Autrice: Micol

 

 

OPERA SECONDA SECONDA CLASSIFICATA

Alghero

 

TRAMONTI


Ogni sera al tramonto mi siedo sempre nello stesso angolo del porto e contemplo il viavai delle barche che rientrano, dei pescherecci che si preparano all’uscita notturna, degli uomini impegnati nelle più svariate operazioni. Vecchi pescatori rammendano le reti ammucchiate sull’orlo della banchina, scambiando poche parole nel loro scarno dialetto.
I gabbiani stridono rincorrendosi al di sopra dei velieri, cercando cibo fra gli scarti che affiorano dalle pile di cassette abbandonate qua e là al termine del mercatino del pesce, o tuffandosi in picchiata tra le imbarcazioni nelle acque ferme del porto.
Ascolto il cigolio delle sartie, che mi tiene compagnia come una colonna sonora, forse fastidiosa per alcuni, ma familiare a tutti coloro che amano il mare come me.
Amo questa città, questo porto tranquillo e questa gente che non pone troppe domande ma aspetta paziente le mie risposte, tuttavia so che nemmeno qui mi fermerò per sempre, perché per tutta la vita ho vagabondato da un luogo all’altro senza mai trovare né il tempo né la voglia di mettere radici.
Ci saranno forse ancora molti tramonti che mi vedranno qui in compagnia dei pescatori e dei gabbiani, ma un giorno o l’altro una barca, lasciando per sempre le acque del porto, mi porterà via con sé verso l’infinito.

Autrice: Annamaria Trevale

 

OPERA TERZA CLASSIFICATA

 

Eppure Esisto

 

Non si accorge di me
eppure esisto.

Ho scalato i monti,
prosciugato i mari,
alieno a loro,
anche ai miei pari.

Ma non si accorge di me
eppure esisto.

Ho cercato la collina,
creato la pianura,
superato il panico,
vinta la paura.

Però non si accorge di me
eppure esisto.

Ho sentito la sua musica
in autobus o nel metrò
ma, quando la avvicinavo,
neanche un «no».

Perché non si accorge di me
eppure esisto.

La cerco tra la gente,
nel paesaggio all’esterno,
la inseguo quando sogno
d’estate e anche d’inverno.

Eppure non si accorge di me
ma come è vero che esisto
troverò il paese innocente
e, almeno lì, sarò visto.

 

Autrice del dipinto: Paolastella

Autore dei versi: Pecco