Lune senza valore
 

 

Cunei di ossidiana
al netto del peso
distesi su dune oblique
a cui il vento deve un voto.

Una luna
di quelle spicciole
cade dal cielo
quale moneta di ghiaccio
quale moneta di acciaio.

Si fa densa
la sera
su quegli sguardi
che non indugiano impotenza.

Si fa tarda la notte
su quegli scuri
che dividono il paesaggio
da una finestra
di un breve aprile.

Batte nel petto
batte in rintocchi
di sbuffi incolori
al cielo
di strane domande.

Strano ridere
questo che si spiega
su tempeste
ancorate al tramonto
in cui il sole
non cederÓ passo
a quella moneta senza conio.

Arrivata al capolinea
senza mostrare vera faccia
cade di taglio
e lascia solo
una cicatrice nel vento.

Autore: Duncan