“Nijàr”
Se potessero i giorni
risalire le acque
sino alla sorgente
sarebbe Nijàr, ancora
– ricordi? –
Nijàr
dalla pelle accecante
coi suoi nidi immacolati
nel frusciare della siesta
e quell’azzurra distesa
– così piena, così fonda –
sui nostri respiri,
a liberarci.
Sarebbe la voce
millenaria della roccia,
nei profumi di una terra
benedetta dal sole
i suoi miraggi
sospesi fra le agavi, e gli eucalipti
e un pareo color ruggine
rapito dal vento.
Autrice:
Chiara Celi