Dispersi nei versi

 

Ce ne stiamo raggomitolati nel buio dell'armadio
la vita con le sue ante imprecise non chiude mai del tutto
a volte con il pisello in mano a rabbattare frasi cadute in terra
o con visibili i segni della nostra flagellazione
siamo in attesa di essere cacciatori o cibo per cani
alziamo le mani e contiamo i peli della notte
galleggiamo dispersi nei versi che chiudono il cerchio
contando i pezzi di noi che restano incollati ai muscoli
perdere il filo del tempo a cronometrare un viaggio
che solo l'uscire dai polmoni neri di una casa specchio
avendo nel secchio una pistola carica di parole avvelenate
non c' niente da fare e il niente si fa pesante
come occhi pieni d'acqua e sali minerali
potremmo respirare al fianco di un albero sprovveduto
e ricordare all'improvviso un amico caduto nel tombino
sperare in una ventola che raffreddi il bollore delle tempeste
in un fugace lampo di eternit sentirsi una mano che decide
eppure coi fiocchi di neve tra le ciglia
ritrovarsi in un mondo su misura in scala col proprio cuore
raccogliere sabbia e anime credendo di conoscere il viso di ogni punto
e ridere con lombra sul muro che fa lo stesso gioco.

Autore: Palix

( Andrea Palazzo)