In, una città en travestì

 

Finisco sempre qui
di notte
in fondo alla banchina
del molo a porto vecchio
in fondo
a giorni prospicienti al mare
vago col languore
il vuoto dentro strade e piazze
di una città en travestì che a sera
sul tardi
di rabbia per il giorno si stravolge
spogliandosi
e col dorso della mano si sparge dalla bocca
il rossetto sulla faccia
è la città in cui vivo
en travestì
che della finzione e del travestimento
sembra fare essenza
Vienna imperiale
palazzi, marmi bianchi, statue,
irreale
riverberata in acqua
e non è Vienna
e non è tempo
e non è notte chiara
è solo notte sola come altre
ed è tranquilla e silenziosa ed è finzione
vorrei che tu vedessi questo
il mio cercare di un altrove
un dove dove andare
vedere l'attimo nel quale
l'altrove si trasforma in dove
dove?
e tutto il mio cercare di
farti vedere poi
finisce qui
sei calici di rosso e sono a posto
e non m'importa rinunciare al resto
(i conti son perfetti senza resto)
finisce qui
in fondo a una banchina
lontano da risacche
capolinea di corse e di finzioni
d'opportunità sparite
cristi dileguati e poi negati
mozzando corolle di narciso

Autore: Raider_on_the_storm