Lui cadeva dal novantesimo piano

 

Lui cadeva dal novantesimo piano,
cadeva tra le parole
inesorabilmente;

come goccia dal cielo cadeva.

La tua pietà lo accompagnava in volo
mentre il vento gli scompigliava i capelli
come dolce madre,
finchè la terra non lo accoglieva
brusca.


Mentre leggevo
non esisteva età
non esisteva tempo
solo luce d’amore
e compassione ardente
persistevano tra le tue parole

e si annullavano i confini e i freni
del mio cosmo interiore.

Stretta d’improvviso
alla tua anima sconosciuta,
l’anima mia a te aderiva
in un oceano di celeste appartenenza

senza fine.
 

Autrice: treA