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 11b. Saggio: "Alla ricerca di noi stessi"
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Lucky Luke
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Italy
1053 Posts

Posted - 09 Mar 2007 :  14:07:51  Show Profile  Reply with Quote
ALLA RICERCA DI NOI STESSI

di Luky Luke





II - http://www.millestorie.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=10375
III - http://www.millestorie.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=10885
IV - http://www.millestorie.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=11501
V - http://www.millestorie.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=11724
VI - http://www.millestorie.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=12204




Ciascuno d noi è unico.
Ciascuno di noi sperimenta la vita in modo leggermente diverso e non esistono due persone che esprimano esattamente la stessa combinazione di talenti e capacità.
Eppure, nonostante le differenze, tutti condividiamo lo stesso impulso fondamentale al controllo d noi stessi e del mondo che ci circonda. È un impulso conosciuto con molti nomi e sotto molte forme, ma presente in ogni essere umano.

Nel mondo di oggi domina la filosofia della padronanza sulla propria vita in base a un forte controllo (controllo sulle emozioni, sulle persone, sulle situazioni, sull’ambiente).
Ovviamente, questo approccio non funziona molto bene.
Ecco quindi un’alternativa pratica, una filosofia che afferma che noi creiamo la nostra realtà personale, che abbiamo il potere di cambiarla esercitando un controllo amorevole sul nostro sé nascosto (il subconscio).

Secondo al filosofia sciamanica, ciascuno di noi ha tre sé:
un sé subconscio,
un sé conscio,
un sé superconscio.
Sono tre aspetti di un tutto unico, ma hanno funzioni separate e devono interagire come una squadra affiatata perché la persona abbia una vita sana, felice e soddisfacente. Quando per qualche ragione si crea un disordine o un conflitto tra i tre sé, ne risultano malattie fisiche o mentali e problemi sociali o ambientali.
La maggior parte delle scuole di psicologia moderna accetta l’idea di una mente cosciente e di una mente subcosciente, mentre solo alcune sono arrivate al supercosciente (Freudiana, junghiana…).

Per quanto riguarda la concezione sciamanica, il supercosciente non è il Dio nel senso di un Essere Supremo, ma assomiglia di più al Dio interiore, al Sé Cristico, o alla Natura del Buddha dell’individuo; oppure si può vederlo come una specie di angelo custode.

Gli antichi sciamani credevano effettivamente in un Essere Supremo (il Grande Spirito, Manitou… ), che equivarrebbe adeguatamente alle più elevate concezioni occidentali di Dio, ma poiché mantenevano un atteggiamento prevalentemente pratico verso la vita, gli sciamani avevano la sensazione che tale Essere fosse così al di là dell’esperienza ordinaria che speculare sulla Sua natura sarebbe stata una perdita di tempo.

Oltre alle tre forme di consapevolezza e ovviamente al corpo fisico, ogni individuo consta di altre due componenti:
Il corpo eterico o astrale, o “protoplasmico”. È la sostanza di cui è fatto l’universo fisico, quindi viene chiamato anche “sostanza universale”. In corpo astrale/eterico è un campo quasi-fisico che ci circonda e compenetra il corpo fisico chiamato anche “aura” (negli ultimi tempi, con apparecchiature speciali si è riusciti anche a fotografarla).
L’altra sostanza è la “forza o energia” (la forza descritta nella serie di Star Wars) che sostiene la vita, il pensiero e le pratiche che le persone di scarsa conoscenza definiscono magiche o soprannaturali.


UN PICCOLO ESEMPIO

Vorrei cercare di portare questa spiegazione piuttosto astratta a livello concreto, attraverso un’analogia, ricordandovi comunque che le analogie non sono mai perfette.
Probabilmente avete visto e ascoltato i vari reportage televisivi sugli astronauti che camminavano sulla luna.
Cercate di richiamare alla mente un’immagine di quegli uomini in tuta spaziale.

Ora, in relazione alla descrizione sciamanica, la tuta spaziale potrebbe essere paragonata al corpo fisico, che dall’esterno sembra avere una vita sua propria, ma cessa ogni attività e ogni scopo quando l’uomo che la indossa se la toglie e l’appende al chiodo: senza l’uomo che ci sta dentro in realtà è morta, senza vita. Il corpo fisico dell’astronauta, in questo contesto può essere paragonato alla mente subconscia, che muove le braccia e le gambe della tuta/corpo in modo più o meno automatico.

La mente dell’astronauta svolge qui lo stesso ruolo della mente cosciente, cioè dirige e motiva l’intero essere fisico.
Il corpo astrale/eterico è paragonabile all’arie che sta all’interno e all’esterno della tuta (forse ricorderete che attorno agli astronauti si notava un’intensa luminescenza, che sembrava un’aura) e l’energia è la batteria di alimentazione sulla schiena della tuta, che fa funzionare e sostiene la vita dei due sé interni, oltre a fornire l’energia per mantenere il contatto con la base di Houston (il supercosciente).
Come supercosciente, la base dà incoraggiamento, consigli e coscienza, ma non interviene mai direttamente, a meno che non le venga richiesto o quando c’è il pericolo che la missione (vita) fallisca.

Da qui in poi, cercheremo di addentrarci ad esplorare, capire, e imparare come mettersi in contatto con i nostri sé subcosciente e supercosciente, non è cosa semplice e nemmeno un gioco, ci vuole impegno e costanza, meditazione e introspezione di sé stessi fino al limite, fino a raggiungere la parti di noi dove abbiamo “archiviato” anche cose che non vorremmo più riportare a galla.
Ma quelle cose sono sempre lì, in fondo al nostro subconscio, da laggiù influiscono ancora sul nostro vivere e, fino a che non le “sciogliamo consapevolmente” avranno sempre influenza su di noi, sulle nostre azioni, pensieri, reazioni sia psicologiche che fisiche.

“Uno sciamano agisce prima solo su sé stesso e solo in modo indiretto e così agisce dolcemente anche sugli altri. Il suo scopo è la completa armonia-amore con tutto il creato.”


L.L.



Qualsiasi gioia al mondo nasce dal desiderio di felicità degli altri.
Qualsiasi dolore al mondo nasce solo dal desiderio della propria felicità. (Shantideva)

Edited by - Lucky Luke on 31 May 2007 11:17:08

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51 Posts

Posted - 10 Mar 2007 :  10:20:21  Show Profile  Reply with Quote
per quel che riguarda il mondo magico, lo sciamanesimo, penso che sia di grande utilità il lavoro di De Martino
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Lucky Luke
Autore

Italy
1053 Posts

Posted - 13 Mar 2007 :  14:08:52  Show Profile  Reply with Quote
Io mi rifacevo alle ricerche di Max Long, cercherò anche De Martino, Grazie della dritta


Qualsiasi gioia al mondo nasce dal desiderio di felicità degli altri.
Qualsiasi dolore al mondo nasce solo dal desiderio della propria felicità. (Shantideva)
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3757 Posts

Posted - 07 Apr 2007 :  10:28:12  Show Profile  Reply with Quote
ammappa luke mi hai rapita!!! smack (me lo stampo)



"DEVI IMPARARE A RINUNCIARE ALLA TUA VOLONTA' IN MOLTE COSE SE VUOI ESSERE IN PACE E IN ARMONIA CON GLI ALTRI" Thomas A' Kempis
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1626 Posts

Posted - 17 Apr 2007 :  12:49:52  Show Profile  Reply with Quote
Grazie! da stampare rileggere e ..mettere in pratica

Maria Grazia

*******
Le tue parole
Sono un volo leggero
Con ali di farfalla volano
e si posano sul mio cuore
Lasciando delicate
Tracce d’amore
M. G
*********
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10270 Posts

Posted - 31 May 2007 :  11:42:23  Show Profile  Reply with Quote
Chi non sia già un Dio
non può rendere culto ad un Dio



Upanisad
( testo sacro Vedico )





...gli Dei vennero al Buddha e gli chiesero di parlare, ma il Buddha disse:

Vi sono persone che non possono essere aiutate. Esse sono addormentate così profondamente che é inutile rivolgerglisi. E coloro che possono ascoltare, sono già desti; quindi non v'é neppure bisogno di discorrere con loro.
Perché, allora, mi chiedete di farlo?
Non ha senso. Lasciate che io rimanga in silenzio.

Gli Dei risposero:

Rimane ancora una categoria: coloro che non sono profondamente addormentati, ma non sono abbastanza svegli per comprendere.
Essi sono sul confine.
Può darsi che non ascoltino tutto ciò che dirai, ma può bastare solo una parola per trarli dal loro sonno.
Per questi tu devi farlo!...

P.S.tratto dalla prefazione al mio libro: La corda d'argento








Tenetevi stretti ai sogni,
perchè se i sogni muoiono,
la vita è un uccello dalle ali spezzate
che non può volare.
Tenetevi stretti ai sogni,
perchè se i sogni muoiono
la vita è come un campo arido
gelato dalla neve.


http://www.millestorie.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=11171


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