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 10b.Saggio:" Studio Biometrico "
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Ce lia
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2770 Posts

Posted - 14 Mar 2007 :  13:57:01  Show Profile  Reply with Quote

" Studio Biometrico "

di CeLia





Lo spunto per questa ricerca nasce dalla necessità di operare confronti con i risultati già noti di studi biometrici operati per le vie Salaria e Nomentana e parzialmente completati con lo studio del cimitero di Ciriaca sito al primo miglio della via Tiburtina.
In un primo tempo si era infatti pensato di completare l'opera della dott.ssa Serra, che si era occupata proprio dello studio biometrico della via Tiburtina relativamente al cimitero di Ciriaca, oggetto di suoi complessi studi.
Il fatto di constatare, però, che l'indagine sulla via Tiburtina necessitava ormai solo dello studio del cimitero di Ippolito, studio che ho condotto rendendomi però conto che il numero di iscrizioni che era possibile raccogliere era davvero troppo esiguo ( un totale di 116 iscrizioni complete ) per permettere un sondaggio statistico di qualche fondamento, ha fatto decidere di cambiare del tutto percorso.
Sono pervenuta alla soluzione di occuparmi del gruppo di cimiteri romani gravitanti lungo le vie Aurelia, Ostiense e Portuense ed il risultato così ottenuto sarà oggetto del presente lavoro, rivolto al fine di conoscere la durata della vita dei defunti qui raccolti.
L'età media vissuta dai sepolti nelle vie oggetto del presente lavoro è stato ovviamente condotto sulla base delle iscrizioni funerarie conservate e raccolte nel II volume di Inscriptiones Christianae Urbis Romae.
Sono stati analizzati formulari per vedere con che frequenza ricorra la formula completa della vita vissuta con anni mesi e giorni e si è dato rilievo anche all'espressione vixit plus minus che non sempre si accompagna alla generica

dichiarazione di anni vissuti.
Per il calcolo dell'età media si è provveduto ad arrotondare all'unità più prossima secondo il seguente schema:
ann. IIII et mens. III = 4 anni
ann. V et mens. VII = 6 anni
mens. VIII = 1 anno
I rarissimi casi di defunti con età inferiore ai sei mesi sono stati indicati a parte.
I casi di iscrizioni dubbie sono state risolte come segue:
VIXIT ANNU MENS II : vixit annum unum mens. II dove ANNU può stare per annum con caduta della nasale finale per influsso del linguaggio parlato ovvero per errore del lapicida che ha dimenticato di apporre sulla lettera U il segno soprastante di abbreviazione, ed anche per VIXIT ANN(OS) V MENS. II. Generalmente si è preferita la prima soluzione, tranne in quei casi dov'era evidente trattarsi della seconda lettura.
Le iscrizioni con formule poco chiare non sono state prese in considerazione ma calcolate come "lacunose", purchè contenenti qualche elemento che faccia ritenere che l'iscrizione dichiarasse la data di vita del defunto.
L'enorme quantità di iscrizioni che non danno indicazioni sulla durata della vita dei defunti ( per scelta o per gravissime mutilazioni ) sono state indicate a parte, così come le lacunose, solo col numero complessivo.
Malgrado lo studio del cimitero di Ippolito sulla Via Tiburtina sia stato, come già detto, compiuto, si è qui deciso di utilizzare per i fini statistici del presente lavoro, i risultati delle sole Vie Aurelia, Portuense ed Ostiense, vie consolari vicine tra loro e quindi passibili di un'interpetazione comune dal punto di vista statistico che è il fine del presente lavoro.
Si tratta dei defunti dei cimiteri di S. Pietro, di S. Pancrazio, dei SS. Processo e Martiniano, dei 2 Felici, di Calepodio e dei SS. Nazario e Nabor per la Via Aurelia; dei cimiteri di Ponziano e di Generosa per la Via Portuense; dei cimiteri di S. Paolo, di Lucina, di Tecla, di S. Zenone e di Commodilla per la Via Ostiense.
La frequentazione dell'insieme dei suddetti cimiteri è stata, grosso modo, uniforme. Se il cimitero vaticano dimostra le prime attestazioni di presenze cristiane già alla fine del II secolo, per gli altri luoghi di culto e devozione funeraria bisogna però attendere il III secolo.
E' il caso del cimitero di S. Pancrazio che dal III secolo, momento in cui inizia ad essere frequentato, è sicuramente "attivo" nel 454, come si deduca dalla data consolare incisa in un'iscrizione qui letta dal De Rossi.
Discorso leggermente diverso occorre fare per i cimiteri di Processo e Martiniano, in cui gallerie ed iscrizioni non possono essere anteriori al IV secolo e per quello di Calepodio, al II miglio della Via Aurelia, che pure cominciò ad essere usato a partire dal IV secolo.
Il cimitero dei Due Felici e quello dei SS. Nazario e Nabor sono invece devastati, da non permettere alcuna datazione,
Per quanto concerne i cimiteri della Via Portuense, il più antico sembre essere quello di Ponziano che conserva attestazioni di tardo III secolo e che fu sicuramente utilizzato fino al VI secolo, mentre quello di Generosa fu attivo dal IV fino al VII secolo.
Per il cimitero di S. Paolo le date sono, ovviamente più precoci, anche perchè venne ad inserirsi in un cimitero pagano che era ancora attivo nel III secolo e in cui, verosimilmente, continuarono ad essere sepolti i primi cristiani.
Sempre al III secolo è da riferire l'inizio della frequentazione del cimitero di S. Tecla, mentre del IV secolo, e non prima, è l'utilizzo del cimitero di Commodilla, che continuò ad essere frequentato fino al tardo VII secolo.
L'avere riunito insieme le catacombe di queste tre Vie per attuare uno studio statistico che desse modo di comprendere la mortalità e la speranza di vita di individui d'età tardo antica in questa parte di Roma non è, ovviamente, casuale. Si tratta di Vie consolari vicine tra loro, al di là del Tevere, ed esprimenti un medesimo stile di vita, considerando anche il fatto che qui vennero deposti esclusivamente dei cristiani.
Per l'insieme di queste tre Vie il numero totale di iscrizioni è 2274, di cui 1295 prive di qualsiasi menzione di età vissuta, 374 talmente lacunose da non poter essere valutate nel conteggio, 604 complete, invece dei dati da noi ricercati : l'espressione della durata della vita indicata da diversi formulari relativi.
Di queste 604 iscrizioni, 301 sono maschili, 218 femminili, 85 relative a persone di sesso incerto perchè assai gravi le lacune presenti.
Le iscrizioni che non chiariscono il sesso del defunto sono state considerate solo il fine di stabilire l'età media generale, mentre non sono state inserite negli altri computi.
I formulari delle iscrizioni funerarie delle catacombe da me prese in esame rientrano tutte nella regola generale: presentano il nome del defunto, un verbo indicante la durata della vita, l'età espressa con formule più o meno complete.
In alcune iscrizioni l'età è espressa con la formula vixit plus minus (Tab.) generalmente seguita dal numero degli anni. In rari casi (3) troviamo la formula plus minus seguita dall'indicazione più completa di anni e mesi che costituirebbe quasi una contraddizione in termini se non fosse evidente il frequente utilizzo di lapidi in parte già incise, pronte a ricevere solo il nome del defunto e gli anni della sua vita.
Comunque il formulario, attestato anche in altre catacombe romane, è forse da interpretare in senso "antiastrologico", perchè il plus minus rendeva comunque vaga l'indicazione cronologica.
Nella Tabella di distribuzione I è riportato il numero di iscrizione di ogni classe, determinata dai diversi formulari usati per indicare l'età del defunto. Abbiamo già accennato alle iscrizioni che presentano la formula plus minus. Per le altre iscrizioni vediamo come si tenda ad indicare l'età vissuta solo con la semplice indicazione degli anni, 60.62%, percentuale che sale addirittura al 72.47% se vengono inclusi anche coloro i quali hanno indicata la propria data di vita vissuta con la formula plus minus + anno.
La media degli anni di vita dei sepolti, senza distinzione di sesso, è di 26,2%.
La media su individui di sesso accertato è di 25.32% anni per i maschi e 28.43 anni per le femmine.
La mediana maschile risulta essere compresa tra i 21 - 30 anni (ciò significa che la metà delle persone di sesso maschile morivano prima ed entro di questa classe d'età e l'altra metà oltre i 21 - 30 anni.
La moda maschile è da 1 a 10 anni, cioè gli individui di sesso maschile morivano più frequentemente in età infantile, probabilmente per fattori genetici.
Anche per le femmine la mediana rientra nella classe d'età di 21 - 30 anni, coincide con la moda e ciò equivale a dire che la mortalità infantile ed adolescenziale era minore rispetto a quella di età più adulta.
La causa più probabile di tale fenomeno può essere legato alla funzione riproduttiva della donna ( morienza per parto ).
Nell'istogramma I è possibile vedere quanto fin qui esposto.
Nella Tabella II sono indicate le somme di individui maschi, femmine e di sesso sconosciuto relative all'intera zona esaminata (Via Aurelia, Via Portuense e Via Ostiense). Il II istogramma visualizza il medesimo computo.
Nella Tabella III sono indicate le medie d'età vissuta distinte per Vie. La Via Aurelia si trova anche nel III istogramma, la Via Portuense nel IV, la Via Osiense nel V.
Nelle Tabelle IV a, b, c sono indicate le medie d'età vissuta distinte per Vie e per sesso e per Vie di sepoltura.
Nella Tabella V sono, infine, indicati i defunti d'età inferiore ai sei mesi.










TABELLA 1
..............................................................................
FORMULARI N. ISCRIZIONI FREQUENZA IN %
..............................................................................
anno - mese - giorno 78 13.02
anno - mese 82 13.69
anno 363 60.62
plus minus + anno 71 11.85
plus minus + anno - mese 3 0.50
..............................................................................
totale 597 100


Bambini con meno di 6 mesi
AURELIA
femmina di 6 g
incerto di 25 g
incerto di 10 g
PORTUENSE
maschio di 1 m 7 g
OSTIENSE
maschio di 2 g
maschio di 45 g
maschio di 4 m 24 g
TOT 7


TABELLA 2
Iscrizioni maschili
................................................................................
ETA' N. ISCRIZIONI FREQUENZA IN %
................................................................................
1 - 10 87 29.58
11 - 20 55 18.7
21 - 30 53 18.02
31 - 40 41 13.94
41 - 50 20 6.8
51 - 60 20 6.8
61 - 70 12 4.08
71 - 80 3 1.02
81 - 90 4 1.36
91 - 100 1 0.34
OLTRE 100 - -
................................................................................
TOTALE 296 100

TABELLA 2
Iscrizioni femminili
................................................................................
ETA' N. ISCRIZIONI FREQUENZA IN %
................................................................................
1 - 10 49 22.54
11 - 20 33 15.18
21 - 30 56 25.76
31 - 40 35 16.1
41 - 50 20 9.2
51 - 60 14 6.44
61 - 70 7 3.22
71 - 80 2 0.92
81 - 90 - -
91 - 100 - -
OLTRE 100 - -
................................................................................
TOTALE 215 100

TABELLA 2
Iscrizioni di individui il cui sesso è sconosciuto
................................................................................
ETA' N. ISCRIZIONI FREQUENZA IN %
................................................................................
1 - 10 22 26.4
11 - 20 14 16.8
21 - 30 19 22.8
31 - 40 10 12
41 - 50 10 12
51 - 60 5 6
61 - 70 1 1.2
71 - 80 - -
81 - 90 - -
91 - 100 1 1.2
OLTRE 100 1 1.2
................................................................................
TOTALE 83 100



Edited by - memius on 15 Mar 2007 15:22:43

sergio
Autore

Italy
895 Posts

Posted - 14 Mar 2007 :  23:04:39  Show Profile  Reply with Quote
Affascinate questi studi così approfonditi anche sui luoghi di sepoltura, per trarne, poi, un'analisi sociologica della vita dei primi secoli di Roma, anche dalle statistiche cimiteriali.

Ciao bello spirito!
Sergio
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Ce lia
Autore

2770 Posts

Posted - 15 Mar 2007 :  09:54:17  Show Profile  Reply with Quote
"Bello spirito" ti ringrazia tanto!
Baci


Alcuni dicono che quando è detta, la parola muore.
Io dico invece che proprio quel giorno comincia a vivere.
(Emily Dickinson)
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Ce lia
Autore

2770 Posts

Posted - 18 Mar 2007 :  08:42:39  Show Profile  Reply with Quote
Forse non si capisce di cosa abbia parlato...
Ce
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