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 aldo busi: sodomie in corpo 11
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Posted - 16 Feb 2006 :  16:13:40  Show Profile  Reply with Quote
Mi sono imbarcato in una impresa titanica, leggere un libro di Aldo Busi; ero rimasto affascinato dall’uomo e dall’istrione pubblico fa voler vedere se anche come scrittore avesse identiche doti.

Il personaggio è il classico anti-conformista e anti –tutto ma non sento mai banalità in quello che dice, a volte forse un eccesso di narcisismo e ego-centrismo che lo pone al di la del contesto in cui casualmente si trova.

In libreria scelsi a caso tra i tanti libri “Sodomie in corpo 11”, avrei potuto prendere anche “cazzi e canguri” o altri ancora , ma sapevo, dall’autore stesso, che i suoi titoli erano sempre scelti a caso, quindi non sarebbero mai serviti per orientarmi nella scelta.
L’inizio fu molto disastroso, mentre nei dibattiti televisivi si sforzava di aderire un minimo alla realtà, nel libro la sua scrittura è … come dire.. contorta, macchinosa, criptica.
Quello che mi faceva incazzare era la sua volontà maniacale di sforzarsi sempre e in ogni frase di fare emergere la sua immensa intelligenza, quindi ecco riccone alla retorica dei paradossi, degli aforismi, di frasi che a catena si contraddicevano l’un l’altra. Lui lo ammette usa la parola come un ginnasta gli attrezzi, la usa come un vezzo, come un fine a se stesso. Rifiuta la descrizione dei paesaggi, il messaggio da dare.
Usa linguaggi comprensibili solo quando descrive le sue vicende sesso-erotiche, quindi quando parla di pompini e inculate e seghe, solo allora si capisce alla perfezione cioò che ha detto e fatto.
Mi colpisce la sua volontà di autodistruzione alla fine degli anni 80 si era scopato mezzo marocco e da come descrive senza protezioni di nessun tipo finendo in ospedale varie volte infettato va quasi tutte le malattie veneree…..de gustibus….

Stavo quasi gettando la spugna quando alla fine del libro sono riuscito (forse è stata la forza dell’abitudine) a trovare lampi di luce, frasi interessanti che da sole danno un senso allo sforzo titanico della lettura.


(Urss) La cosa più riuscita di Leningrado è pietroburgo, prima la religione, adesso il militarismo di massa, e il cazzo? Il cazzo quando diventerò l’oppio dei popoli?

Il progresso va avanti da solo e l’uomo resta sempre allo stesso punto di disumanità, di superstizione, di razzismo, di sessuofobia. Forse il progresso serve proprio per prevenirsi.

(marocco) qui non esiste la disoccupazione bensì antiche tradizioni che comportano il lavoro vero e proprio dell’ozio. In un paese cosi caldo, se facessero qualcosa non avrebbero piu energie per riprodursi, che è l’unico impiego che la tradizione universale garantisce alla disoccupazione degli umani in forza.

Gli arabi e i veneti, starei per dire i siciliani, sono ricchi di valori che non possono essere barattati per niente, ma con qualcosa si


(kenia) perché ho intrapreso questo altro viaggio? Ma per sconfiggere la parola con vita! Cioè per sognare. Sento che la vita non ce la farà neanche stavolta, non questa, non così, non la mia.

Non c’è alcuna salvezza nella letteratura, grazie a dio, non c’è alcuna salvezza nella vita, non c’è ne alcun bisogno: si scivola sopra entrambe e si rimbalza dall’una all’altra e si è sempre allo stesso punto di dannazione – al capriccio esistenziale di specularne.


Scrivere non mi ha mai allontanato dalla mia naturale mestizia e rabbia quotidiana di uomo, e forse, la cosa più grandiosa dell’essere intellettuale e scrittore è che puoi sciogliere in un personaggio, in un romanzo, tutti, davvero tutti i nodi e dispiegare tutte le ragioni di un malessere senza per questo poterci fare niente riguardo allo stesso malessere nella tua vita.

Diventare un grande scrittore non significa imparare qualcosa. Io dopo decenni di massacro di me nei miei personaggi, ho capito ma non ho capito, e la conoscenza non è di nessuno aiuto, l’ignoranza si è raffinata molto ma non la punto da riscattarmi.

Mi basta scoprire di avere un desiderio per il complesso fatto di averlo formulato per essere disposto a molto pur di metterlo alla prova della vita. Non c’è una sola parola nella mia letteratura che sia rimasta pensiero orale o verbale che sia, essa si traduce sempre in sangue, da cui a sua volta si traduce.

La complicità tra sfruttati e sfruttatori mi sfianca il cervello, mi lascia estenuato, ………, del gusto che c’è a far soffrire gli uni a causa degli altri e a starci senza ribellarsi. Che senso ha dare una carezza a chi conosce solo le frustate? Non la capisce e ti azzanna la mano.

susysusy
Autore

Italy
3522 Posts

Posted - 16 Feb 2006 :  21:07:53  Show Profile  Reply with Quote
sinceramente non sono una fan di aldo busi nè come personaggio nè come scrittore anche se ho ancora da leggere "Seminario sulla gioventù" iniziato e poi smesso come dici tu troppo complicato.
comunque apprezzata la tua recensione personale....
complimenti da susy

"un uomo solo davanti al muro è un uomo solo ma due uomini che guardano il muro è un principio d'evasione"
Jack Folla
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sergio zanoletti
Gestore

1050 Posts

Posted - 24 Feb 2006 :  18:10:06  Show Profile  Reply with Quote
Non amo Aldo Busi. Anzi non mi piace per niente.
Ho iniziato "sodomie in corpo 11"almeno tre volte,dovendo ogni volta ricominciare da capo, nella speranza di trovare un modo per continuare.
Nonostante la mia ostinazione, alla fine mi sono arreso....
Condivido il tuo giudizio sull'autore e ti ringrazio per aver riportato ciò che in quel libro c'è da salvare.
Sì sono considerazioni interessanti, alcune illuminanti ma è un po' poco per chi viene definito come uno degli autori italiani,contemporanei, di maggior rilievo.
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75 Posts

Posted - 27 Feb 2006 :  09:57:55  Show Profile  Reply with Quote
"Il romanziere non obbedisce a nessun potere prestabilito e è privo di autocensura nel censurare indiscriminatamente ogni potere che venga a limitare i diritti elementari della vita, cioè alcune convenzioni sulla vivibilità sociale sotto ogni bandiera e sistema. Ogni romaziere che accetta , anche indirettamente, di farsi carico di un potere, scade nel letterato"

A. Busi

questa è una grande verità per me...
roberto
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Ce lia
Autore

2770 Posts

Posted - 27 Feb 2006 :  12:32:23  Show Profile  Reply with Quote
Non piace neanche a me.
Si sente troppo un mito.
Ce

Hasta la victoria siempre!
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