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 I professor i di Aldo Ettore Quagliozzi
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Posted - 28 Aug 2007 :  14:47:13  Show Profile  Reply with Quote
“I Professori” di Aldo Ettore Quagliozzi è un saggio sulla scuola, originalissimo, rigoroso, di piacevolissima lettura. Quagliozzi è stato docente in una scuola statale per più di un trentennio, ma per parlare della scuola non si mette in cattedra. Lascia parlare, scegliendoli opportunamente e legandoli tra loro con un filo logico rigoroso, appunto, personaggi noti che hanno avuto a che fare con la scuola pubblica italiana. Da Starnone a Sandro Onofri, da Albino Bernardini a Leonardo Sciascia, da Pier Paolo Pasolini a Manara Valgimigli, e via citando.
Da questa operazione risulta un quadro dai molti colori, molti scuri e sgradevoli, pochi luminosi e appaganti. E, ancora, molte tematiche e problematiche: dal ruolo del docente alla valutazione, dalle condizioni economiche degli insegnanti al loro rapporto con gli alunni, dalla percezione che i docenti hanno di se stessi alla percezione che la società ha di loro.
Io che sono stata nella scuola pubblica per quasi quaranta anni, mi sono ritrovata in pieno nel quadro dipinto da Quagliozzi, rivivendo le crisi, i momenti felici, l’angoscia per i sensi di colpa, il desiderio di fuga e la voglia di restare in quella strana realtà che è la scuola italiana, con la sua assurda burocrazia, con le sue gravi carenze, con le contraddizioni che dai vertici ministeriali ricadono sui docenti, lacerandoli, stressandoli, mettendo in crisi la loro identità.
Traspare, dalle pagine del libro, l’amore dell’autore per la scuola, un amore che, come tutti i grandi amori, si accompagna al dolore. Dolore di dover constatare che questa particolare amata sembra non vivere su questa terra, ma in un limbo dove diventa quasi un fantasma che non sa dove e come andare. Ed è evidente la preoccupazione del futuro dei ragazzi che, nei loro anni più belli, passano giorni, mesi, anni, in aule tristi e grigie, annoiati da discorsi spesso privi di anima che soffocano la creatività e l’immaginazione e diseducati da modelli comportamentali che inducono all’ ipocrisia e all’opportunismo. Vittime di “carnefici” a loro volta vittime della disattenzione della società e della politica ad un’istituzione, quella scolastica, che avrebbe bisogno di cure materiali (più soldi non solo per i docenti, ma anche per le strutture di ricerca come laboratori scientifici e non) e spirituali, come di una seria riflessione sulla politica scolastica in alto loco, e cioè nel labirintico Ministero in quel di Trastevere a Roma.
Il libro di Aldo Ettore Quagliozzi si conclude con una citazione di Sandro Onofri che riporto quasi integralmente per la pungente, raffinata ironia e perché, come dice Ettore, dalla prosa di Onofri emergono tanti bozzetti di professori nei quali (se non in tutti, almeno in uno) ogni professore può rispecchiarsi.

“Quelli che…di questi tempi, con gli scrutini, non fanno che interrogare e interrogare.
Quelli che...tanto non serve a niente.
Quelli che...lo sciopero è solo una perdita di tempo.
Quelli che...chi sciopera crea disagio solo ai colleghi.
Quelli che...fate come volete basta che non mi fate tornare di pomeriggio un’altra volta.
Quelli che...per quello che ci danno.
Quelli che...io, con questi studenti qui, posso concedere al massimo un cinque.
Quelli che...io do tutti sei, mica voglio tornare a fare il recupero.
Quelli che...ma questi sono bestie, cosa gli vuoi dare?
Quelli che...la scuola sarebbe così bella se non ci fossero i ragazzi.
Quelle che...ehi, sbrighiamoci, a me alle cinque se ne va via la baby-sitter.
Quelli che...ma com’è che le colleghe so’ diventate tutte racchie?
Quelli che...abbiamo studiato tanto e guarda come ci ritroviamo
Quelli che...l’hai vista la supplente di ginnastica quanto è bòna?
Quelli che...invece no, questo ragazzo è proprio educato, buono, non disturba mai, sta zitto, zitto: sette!
Quelli che guardano quelli che......e pensano: questi, beati loro, questi non hanno ancora capito.”

Il libro di Ettore Quagliozzi dovrebbe essere imposto, per legge, come lettura a tutti i Ministri della pubblica Istruzione, a tutti i Provveditori, a tutti i Presidi, a tutti i Docenti del Bel Paese. Sono esagerata? Non credo. Sono utopista, di quel realismo utopico di cui parla Ernesto Balducci. Sono convinta che la lettura de “I Professori” farebbe un gran bene a tutti i sunnominati.

Autore: Aldo Ettore Quagliozzi
Editore: AndreaOppure
Pagine 194
Prezzo: Euro 8,00

Voto: 10 su 10


Aspettiamo la stella mattutina dall' ala bianca che viaggia nelle tenebre, primo annunzio del sole.
Jone di Ceo.
Tradotto da Quasimodo
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