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 Ernst Ludwig Kirchner & L'Espressionismo tedesco
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Posted - 08 Feb 2008 :  22:24:06  Show Profile  Reply with Quote
Ecco fatto kira,come promesso ho riscritto il topicco sul Kirchner che qualche tempo fa avevo cancellato x sbaglio ..
sarà che mi piace tanto come artista ma riscriverlo tutto da capo non è stato per niente una noia,anzi...mi
ha appassionato come sempre...
comunque vavè...a chi interessa l'argomento...here it is ...enjoy ...:)
..A Dresda nel 1905, quattro studenti d'architettura si associarono in un gruppo chiamato: Die Brucke, Il ponte.
2anni dopo essersi spostato a Berlino nel 1913, alle soglie del primo conflitto mondiale, il gruppo si sciolse per divergenze artistiche.
Ognuno dei componenti proseguì per la sua strada, sviluppando ciascuno a seconda della propria personalità i principi della Brucke.
Le influenze della brucke si faranno sentire anche fra le due guerre, in particolar modo in Germania, dove più acuta è la crisi politica e sociale.
Quando nel 1933, Hitler verrà eletto cancelliere, conducendo la Germania e il mondo alla catastrofe dell'ultima guerra, sue vittime insieme a tanti milioni di uomini, saranno anche pittori espressionisti tedeschi e stranieri, a causa della loro carica ribelle nei confronti delle leggi borghesi; la loro verrà chiamata arte ''degenerata'', essi stessi definiti degenerati, le opere ritirate dai musei e distrutte barbaramente.
I ''degenerati'' sono: E.L.Kirchner, E.Heckel, Otto Muller, Emil Nolde, Max Pechstein, Karl Schmidt - Rottluff..
Questi artisti sostenevano la priorità dell'espressione del sentimento individuale sulla imitazione della natura, si opposero quindi al naturalismo.
Il termine ''espressionismo'' venne usato per la prima volta in Germania nel 1911 in una rivista chiamata 'Sturm''..il termine si utilizza soprattutto per i pittori tedeschi dei primi del '900 e in senso lato a tutti gli artisti che non vogliono rappresentare oggettivamente la realtà.
Tre artisti della Brucke useranno queste parole per descrivere gli intenti del gruppo:
E.HECKEL: ''Non posso accettare il suo invito di scrivere qualche cosa. Poichè la formulazione di un nuovo programma credo sia compito degli accademici e meglio ancora dei posteri, che lavorano dal punto di vista teorico e scientifico, non creativo. L'inconscio o lo spontaneo è la fonte della forza artistica. La critica al quadro mi è possibile solo sentimentalmente.'
K.SCHMIDT - ROTTLUFF: ''L'arte si manifesta in forme sempre nuove, perchè danno sempre nuove personalità e il suo modo non può - io credo - cambiare mai.
E' possibile che io mi sbagli. Quanto a me, io so di non avere programma alcuno, ma solo l'aspirazione indefinibile di cogliere ciò che vedo e che sento e di trovare per questo l'espressione più pura.Io so soltanto che sono cose, alle quali mi posso avvicinare solo coi mezzi dell'arte, ma non col pensiero o con la parola.
IN SEGRETO E DEL TUTTO PRIVATAMENTE, IO ANZI sono del parere che sull'arte non si possa assolutamente ''dire nulla''. Nelle migliori delle ipotesi, tutto ciò che viene detto non è altro che una descrizione, una parafrasi - e la poesia la lascio a chi tocca''.
MAX PECHSTEIN: (1881 - 1955) fino al 1912 nel gruppo, nel 1920 usò queste parole: '' Lavorare! Ebbrezza! Spappolare il cervello! Masticare, divorare, ingoiare, sconvolgere!
Partorire in voluttuoso travaglio! Rompere il pennello, meglio ancora penetrare la tela. Calpestare i tubetti di colore.''
?!

Eric Heckel,CANALE A BERLINO,1912:

KARL SHMIDT ROTTLUFF -Karl Schmidt-Rottluff, Rote Düne (Red Dune), detail, 1913, Oil on canvas, 66.0 x 74.2 cm, © VBK, Vienna:

EMIL NOLDE:


Il programma della Brucke promulgato nel 1906, si rivolgeva a chiunque esprimesse '' direttamente e senza mistificazioni ciò che lo spinge a creare''.




Ernst Ludwig Kirchner

Se ci fosse una strada, per partire o arrivare. Se “partire” fosse solo “morire”. Se nel bel mezzo del cammino ci si ritrovasse in una selva oscura. Se si soffocasse, potendo, senza respirare. Se il respiro stesso non fosse un “su” e “giù” del petto, ma solo un trattenersi, un rigonfiare, un cedere le armi. Se l'inconscio esistesse di giorno e la notte fosse per la tranquillità degli occhi che non vedono di notte. Se ci si mangiasse lo stomaco per salire troppo in alto e salendo la nausea fosse a dismisura asfissiata in gola. Se ci fosse qualcuno. Qualcuno. Almeno uno. Almeno. Per camminare insieme, per parlare insieme, per giocare insieme. Se non si fosse soli, così soli. Se non si fosse i soli a morire in questa città. Se ci fosse qualcuno, uno almeno, almeno un altro. Per avere meno paura. Per avere paura insieme.
( E. L. Kirchner )


Spirito inquieto e complesso, un giovane di bell'aspetto come testimoniano le foto,



Ernst Ludwig Kirchner nasce il 6/5/1880 ad Aschaffenburg, nella bassa Franconia, da Ernst e Maria Elise, entrambi del Brandeburgo; una famiglia benestante di antiche origini. La sua arte verrà influenzata dagli avvenimenti della sua vita, pur essendo fondamentalmente un espressionista.
Da bambino si caratterizzava per la vivace fantasia e la sensibilità agli stimoli visivi, ma anche per gravi attacchi di panico causati da una grande ipersensibilità.
Quando con la famiglia si trasferisce a Chemnitz, Kirchner frequenta la scuola media a indirizzo tecnico, dove iniziò a disegnare.
Era il padre dotato nel disegno e sicuramente andava fiero delle doti artistiche del figlio, ma da qui a permettere che diventasse pittore...
o aviatore..Kirchner infatti rimase affascinato nel 1895 a Berlino, quando incontrò l'amico del padre Otto Lilienthal, famoso aviatore, che però morì in volo...
il padre ovviamente era contrario che il figlio facesse questa professione...
Lo indussero quindi a prendere architettura...
Nel 1905 finì gli odiati studi universitari diventando ingegnere, ma nel cuore era già da tempo pittore...
A Monaco tra il 1903 e il 1904, durante gli studi d'architettura, frequentò corsi di modellato all'Accademia, nudo e anatomia e una scuola d'arte privata dove imparò la xilografia.
Ammirò nei musei i disegni di Durer e di Rembrandt..di quest'ultimo le linee impetuose, espressive, essenziali.

Nel 1905 partecipò a Dresda alla fondazione della Brucke ispirandosi alla frase di Nietzsche ''Ciò che è grande nell'uomo, è che egli è un ponte e non un fine: ciò che si può amare nell'uomo, è che egli è un passaggio e un tramonto''.
Le parole che, a caratteri gotici, Kirchner incide su una xilografia-manifesto della Brucke nel 1906, sotto l'immagine di un ponte giapponese sono:
«Con la fede in una evoluzione, in una nuova generazione di creatori e fruitori d'arte, chiamiamo a raccolta tutta la gioventù e, come gioventù che reca in sé il futuro, vogliamo conquistarci libertà d'azione e di vita, contro le vecchie forze tanto profondamente radicate. E dei nostri chiunque riproduca con immediatezza e senza falsificazioni ciò che lo spinge a creare».

Abbandonò definitivamente l'idea di diventare architetto e buon borghese..
I genitori non la presero bene e d'ora in poi i rapporti con loro si rovinarono inesorabilmente...
Kirchner ne soffrì molto; anche quando si recava a Chemnitz in cerca di un supporto finanziario che gli davano raramente...
Nella Brucke facevano esposizioni collettive e comuni pubblicazioni, condividendo tutto...atelier e modelle...
Questo portò a una comunanza anche negli stili, visto che i quadri di questo periodo si assomigliano tutti tra loro...
Munch decise di far parte dei membri passivi, ossia, versando una quota ogni anno, riceveva acqueforti, litografie, xilografie della brucke e una relazione annuale.
1905-1913 70 mostre del gruppo, ma poco fortunate
1907 esposizione in una galleria d'arte, E.Haussen parlò di ''prodotto di una ribollente irruenza, un urlo alla sfrenatezza, (AHHHHHHH!...),'UN TREMITO d'angoscia proteso al di là di quanto finora consentito e artisticamente possibile''.
Ma Kirchner era influenzato dal neoimpressionismo e la sua non era tutto sommato un' arte così innovativa..
Riprese anche l'espressività di Van Gogh, in mostra a Dresda nel 1905.
Lo si vede in opere come:
CASA VERDE
La mostra di Matisse alla galleria d'arte Cassirer a Berlino influenzò molto Kirchner, anche se lui negò per tutta la vita..
I Fauves (le bestie) facevano una pittura molto colorata, di grandi superfici, con una semplificazione astrattizzante, e con toni puri.
In Germania con 'arte decorativa' s'intendeva qualcosa di negativo, perchè considerata solo gradevole e basta.
Ma Kirchner comunque era interessato al livello superficiale delle cose che veniva approfondito in quelle opere.
E. L. Kirchner, Cattedrale di Francoforte, 1912:
...
NUDO DI DONNA CON CAPPELLO, 1911
L'INCIDENTE FERROVIARIO
SCENA DI STRADA
''Il pittore dipinge le cose come appaiono. Non le riproduce nella loro oggettiva veridicità, ma ne crea piuttosto nuove forme di apparizione'' disse Kirchner.
Questo spiega la carica soggettiva e i colori irreali nei suoi dipinti...
STRADA-1909

Kirchner inoltre guardava alla spiritualità delle cose come tradizione nell'arte tedesca.
Nonostante il progresso infatti, in germania molti artisti tornavano ai valori antichi, come quelli di Durer e i Gotici.
Kirchner venne influenzato anche dalle correnti artistiche francesi, non essendo così ''tedesco'' come voleva far credere.
Soprattutto lo influenzò Matisse
ex FANCIULLA SEDUTA 1909 di Matisse ricorda:
MARCELLA di K. 1909
e si interessò dell'aspetto intellettuale per la sua arte,

La costruzione piatta e decorativa della seconda metà degli anni Venti, la monumentalità, la pacatezza di opere come
SCENA DI STRADA NOTTURNA (1926/27)
NOn si avvicinavano molto ai dettami dell'espressionismo, e questo disturbò alcuni critici.
Ma anche se lui stesso amava ricordare come il tormento dell'anima fosse il motivo che lo spingeva a dipingere, non bisogna prendere troppo sul serio le sue parole.
Anche nel diario di Davos infatti, del 1919-28, scrisse molte panzane sul suo conto.
Datava in modo sbagliato i suoi quadri per appropriarsi di innovazioni stilistiche; prendeva come modelli Durer, Rembrandt, Gauguin e Van Gogh.
Negava d'essere influenzato dai fauves come Matisse, Derain, da espressionisti come Kokoschka, Beckmann, ma lo fece solo per non mettersi in competizione con loro e promuovere le sue opere.

<Secondo lui era importantissimo lo studio del nudo e le modelle dovevano conservare una postura naturale mentre posavano..
Inoltre, come gli altri colleghi, Kirchner cambiava spesso di posto, quindi per dipingere in modo così rapido sviluppò una tecnica che lo portò a cogliere l'essenziale.
All'inizio del 1910 Heckel conobbe le due adolescenti Marcella e Franzi(nella foto,.che beella),
figlie della vedova di un artista di circo, le quali parteciparono alle iniziative della Brucke fino al 1911.
Con esse, come con altre minorenni, i pittori non si limitarono ad avere rapporti puramente platonici...e divennero le modelle preferite, sia per soggetti di nudo, che vestite.
ARTISTA-MARCELLA 1910

La bimba è distesa sul divano, con la gamba piegata e il capo appoggiata sulla mano destra,
Alla pigrizia e introversione della ragazza ben si accosta il gatto che le dorme accanto.
Il dipinto è strutturato in diagonale, si sviluppa dall'angolo sinistro a quello superiore destro.
Le superfici sono uniformi e piatte, con l'insolita prospettiva diagonale che va dall'alto verso il basso; così la ragazza sfugge in un certo senso allo sguardo dello spettatore.
Marcella e Franzi seguirono i pittori anche nelle vacanze sui laghi di Moritzburg, dove, a volte, potevano fare il bagno e dipingere nudi.
I pittori, assieme alle modelle, seguivano l'ideale romantico di una dimensione naturale della vita e dell'arte..
In quegli anni un operaio lavorava 11 ore e mezzo al giorno per sei giorni alla settimana, con 2/3 giorni di ferie non retribuite all'anno; abitava in casermoni in situazioni critiche, quindi è piuttosto comprensibile il perché ai pittori la vita nei laghi a Moritzburg sembrasse una specie di paradiso...
Gli artisti erano attratti anche dall'arte esotica, africana, preseente nel museo di etnologia di Dresda.
I contorni neri e marcati, le fisionomie spigolose e i volti come maschere, influirono molto sugli artisti della Brucke.
Per Kirchner questo era uno stimolo tra tanti; ignorato per esempio nel dipinto forse più significativo di Kirchner e della pittura moderna tedesca in generale
NUDO IN PIEDI CON CAPPELLO
..è Dodo, dal 1908/1911 la musa di Kirchner.
Il quadro si rifà (piuttosto grossolanamente) alla Venere del 1532 di Lucas Cranach il Vecchio, dimostrando l'influenza che ebbe la pittura tedesca antica nella sua arte..
Le prime opere quindi sono semplificate, la linea forte ed espressiva, nel 1911 il gruppo va a Berlino e il suo stile riflett l'ambiente ambiguo della città.

Nel 1911 Kirchner infatti lascia Dresda, per il tumulto della metropoli...Nel 1911 Kirchner vuole andare a Parigi, nonostante la sua risaputa repulsione per l'arte francese, ma alla fine, come era prevedibile, scelse la più vicina Berlino. .

bello il baffetto allo sparviero---
Nell'ottobre 1911 Kirchner segue Pechstein e Muller a Berlino, dove a dicembre li raggiungono pure Heckel e Schimdt Rottluff . Per Kirchner però 'tutto è terribilmente volgare..In queste condizioni è impossibile dar vita a una cultura libera e raffinata.Vorrei andarmene, appena passata questa questa fase di magra', forse si riferiva al poco interesse suscitato dai suoi quadri sui giornali culturali..non poteva allestire una personale significativa.,,e i quadri venduti erano pochi(a chi 'o dici)--anche il progetto di una scuola di disegno, la Muim, con Pechstein, andò A farsi benedire, per penuria di studenti.
Il suo stile riflette comunque l'ambiente ambiguo della città. Nella prima metà del 1912 l'attività espositiva della Brucke cresce, c'è la mostra internazionale con la Lega degli amici dell'arte e degli artisti della Germania occidentale a Colonia...con Van Gogh, Cèzanne, Gauguin, Signac, Munch,Picasso,Matisse,Vlaminck,Mondrian e Kokoschka...
Munch scrive a Joppe Nilssen..'Qui è riunito quanto di più selvaggioè stato dipinto in Europa - io non sono altro che un classico sbiadito - il duomo di Colonia è scosso sin dalle fondamenta'...
L'isola di Fehmarn divenne la nuova meta delle vacanze...nell'estate del 1912 in un locale notturno, Kirchner conosce le sorelle berlinesi Erna e Gerda Schilling, 2 ballerine che lavoravano lì..


Erna(nel quadro sopra è quella a destra,in primo piano) sarà la compagna dell'artista fino alla sua morte, Gerda(a sinistra,in fondo), la maggiore e più mondana, morirà nel 1924 in una clinica psichiatrica a Neuruppin per sifilide..
Fehmarn per Kirchner rappresentava la beatitudine, Berlino il rumore..tuttavia sarà Berlino il centro della sua attenzione.
A Berlino le pennellate diventano dense e distribuite a ventaglio, come il fragile piumaggio di un uccello. Muller unitosi alla Brucke nel 1910, divenne molto amico di Kirchner..E nell'estate 1911 vanno insieme in Boemia, in quella del 1913 a Fehmarn .
Nel 1913 la Brucke si scioglie, a causa di una Cronaca del gruppo scritta da Kirchner, in cui si prese tutti i meriti delle innovazioni fatte fino ad allora,Gli altri non vollero far uscire la Cronaca e Kirchner fece uscire lo scritto personalmente..Nel 1927 dipingerà Gruppo di Artisti, un ricordo dei vecchi compagni, anche se ci rappresentò pure la famigerata Cronaca.

Quell'anno ad ottobre si tenne la sua personale ad Hagen; traslocò anche con Erna in un misero appartamento, che fungeva anche come atelier, in Kornerstrasse.


Dal 1909 si interessò maggiormente di scultura, per poter così approfondire i volumi nella pittura. 2/3/1914: altra personale in Turingia dove c'era l'associazione artistica di jena,il promotore era Ebehard Gusebach, che divenne amico di Kirchner...
Cinque donne in strada:

nel famoso dipinto, Kirchner staglia delle figure dalla massa con 1 prospettiva sghemba,le donne sono prostitute che a quel tempo si mostravano indifferenti sulla Friedrichstrasse,così numerose che Stefan Zweig scrisse: 'era più difficile schivarle che trovarle'.
POTSDAMER PLATZ A BERLINO-1914

Scena di strada berlinese:

Friedrichstrasse a Berlino:
;
usa un tratteggio forte e la struttura del dipinto è ad angoli x sottolineare i metodi famelici usati dalle prostitute per attirare i clienti .''Le sue figure femminili lanciano appelli inarticolati cui lo spettatore non è in grado di rispondere: La fissità di uno sguardo rende impenetrabile la psicologia del personaggio, di cui si intuisce, ma non si legge il dramma interiore; l'indeterminatezza dei tratti fisionomici impedisce alle forme di tradursi in messaggio.chiude l'individuo in una prigione. E, soprattutto, le sue figure sinuose degli "Strassenbilder" ("scene di strada") berlinesi esprimono il più totale isolamento che si avverte in un gruppo, privo di radici in un ambiente anonimo e privo di coesione affettiva dove l'eleganza delle silhouettes e dei motivi dell'abbigliamento, segnata dal gusto di una Belle époque senza gioia, stride con il ghigno amaro di volti che non si guardano; e importa assai poco stabilire che si tratti o meno di un gruppo di prostitute: il male di questi personaggi è, comunque, nell'anima.''
Il disegno è caratterizzato da bufere di tratti per tradurre l'energia e la tensione della scena. Postdamer Platz invece, è il capolavoro che gli storici dell'arte misero come esempio della pittura nella città fatta da espressionisti.
Quando scoppiò la guerra Kirchner ed Erna lasciarono Fehrman, perché luogo vietato e tornarono di corsa a Berlino- Kirchner attendeva ansiosamente la chiamata alle armi, scolandosi un litro d'assenzio al giorno per non pensarci.
Nel 1915 si presentò 'volontario involontaro' al servizio militare per poter scegliere almeno l'arma cui essere destinato.

L'addestramento rigido lo prostrò tanto che scrisse ad Heckel: 'Soffro nuovamente di gravi depressioni che il diavolo mi porti Carissimi saluti tuo Ernst'.
Venne preso dal panico che gli fa trasformare la città dove stava con la sua caserma,in un teatro apocalittico
TORRE ROSSA DI HALLE

AUTORITRATTO COME SOLDATO:

quadro che bene rappresenta la sua crisi psichica, ha lo sguardo perso nel vuoto e il moncherino, perchè era convinto che la guerra gli avrebbe mozzato la parte per lui più importante.
Sempre nel '15 incise 7 xilografie sulla 'Storia meravigliosa di Peter Schlemihl'(1814) di Adelbert Von Chamisso, racconto di un uomo che vende la propria ombra e così pure la sua identità. Nelle xilografie Kirchner mette anche la sua personale alterazione psichica, la follia infatti gli sembra l'unico modo per fuggire dalla atroce realtà della guerra.
Già nel settembre 1915, dopo due mesi di servizio, Kirchner si ammala gravemente e viene congedato, per permettergli di sottoporsi immediatamente a cure psichiatriche. A novembre è dichiarato inabile al servizio grazie all'interessamento di un istruttore ,un ex membro passivo della Brucke.
Si fa ricoverare,i medici parlano di esaurimento nervoso per abuso di nicotina,alcol e Veronal(farmaco contro l'insonnia). A dicembre si fa ricoverare nuovamente e non si capisce se le paralisi agli arti di cui era affetto erano causate dal Veronal o da una sifilide contratta in precedenza da Gerda Schilling.
Kirchner comunque poteva guarire dalla dipendenza da droghe e alcol, ma i genitori e i fratelli ottennero in poco tempo il permesso d'uscita dall'ospedale, tutto, purchè non si venisse a sapere che si trovava in manicomio. A Jena Ebechard Grisebach e la suocera Helene Spengler, moglie del pneumologo Spengler, direttore sanitario del sanatorio sulla Schatzalp, lo convinsero ad andare a Davos nel 1917,.'IL poveretto, disperato da far pietà' (Helene Spengler) , sopportò l'ambiente assai mondano per 2 settimane dopodichè tornò a Berlino..(quoto,meglio la muerte che i posti mondani )...poi si trasferì a Davos definitivamente.

Il dr Spengler diagnosticò la dipendenza da Veronal e da morfina, quest'ultima usata a causa dei numerosi ricoveri in ospedale.
Si ritira in una baita sui monti, con le mani e le gambe paralizzate, costretto a letto. Un suo vecchio amico, Henry von de Velde dirà dopo averlo visto..'..un'autentica vittima della guerra, il terrore spaventoso e maniacale di essere spedito in battaglia gli ha sconvolto la mente..a Davos ho trovato un uomo smagrito, lo sguardo penetrante, febbricitante...Sembrava sconvolto di vedermi al suo capezzale, si premeva convulsamente le braccia contro il petto. Sotto la camicia nascondeva il suo passaporto come fosse un talismano che insieme al permesso di soggiorno svizzero, potesse difenderlo da nemici immaginari pronti a catturarlo per consegnarlo alle autorità tedesche'.
Kirchner divenne amico di Nele, la figlia di Von de velde, fino al 1924; stava meglio, dipingeva ad olio, e con la fine della guerra svanirono anche gli incubi di tornare soldato. Nel diario di Davos c'è però scritto tutto il dolore per la sua solitudine...'..Il mio lavoro scaturisce dalla nostalgia della solitudine. Ero sempre solo e quanto più mi mescolavo alla gente tanto più avvertivo la solitudine, l'emarginazione, sebbene nessuno propriamente mi emarginasse.CIò mi arrecava profonda tristezza che solo il lavoro sapeva mitigare', scrisse nel 1919..
Si trovava bene però in quella baita, tra gli abitanti semplici e simpatici di quei luoghi..
VECCHIO CONTADINO - 1919


La sua pittura di fronte alle alpi diventa più monumentale ..
SALITA ALL'ALPE

CHIARO DI LUNA A STAFELALP 1919


intrisa di una luce quasi sacrale
Kirchner soffriva anche molto della distanza dai genitori, sebbene si considerasse la pecora nera della famiglia; e quando il 14/2/1921 il padre muore, sente forte il peso del rimorso.
TINZENHORN,LA GOLA DELLO ZUGEN A MONSTEIN

Prima testimone della nevrotica vita a Berlino a un passo dalla guerra mondiale; ora sulle alpi l'artista traduce il senso + profondo della natura..
Nel 1921conosce la ballerina Nina Hardt e la invitò a Davos ( e te pareva..)..ovviamente ad Erna la cosa non va giù (chissà come mai.,)..

e la ballerina danzò nuda con dietro le scenografie di Kirchner ,.il tutto davanti gli ospiti invitati per l'occasione dall'artista..


/che belle feste organizzava l'Ernesto..=)
lo stile tipico della brucke ormai è stato abbandonato da Kirchner, per seguire un'impostazione più classica dell'arte; si interessa della rappresentazione delle superfici , non solo dei volumi come fatto in precedenza, grazie anche alla frequentazione di una amica che lo aiutò ad approfondire l'arte della tessitura dei tappeti e delle stoffe.
Ex: SALITA ALL'ALPE
Tela copridivano intessuto,
1926.
A 40 anni si dedica all'astratto, come Picasso, Matisse, Kandisky, capo del gruppo espressionista 'Blauer Reiter' di Monaco, Paul Klee.
Si interessa del Bauhaus, diventando freddo e preciso nei suoi quadri.
A Zurigo visita una mostra di Picasso, il quale lo influenzerà molto. Nel 1926 la linea di contorno che avvolge le figure ridiventa grande e provò a seguire i dettami teorici del cubismo, ossia la presenza della terza dimensione e il movimento, analizzato nei suoi diversi stadi.
CAVALLERIZZA


Le superfici presenti nel quadro sono omogenee, e tenta di raffigurare quell'effetto di mescolanza dei contorni e delle ombre delle figure, che si nota in lontananza, quando la luce più intensa le investe e 'le varie viste generate dalla rotazione si uniscono in una forma unitaria'; tuttavia la critica boccerà queste sperimentazioni cubiste.
(e pure io,ma che è sto schifo de quadro,...)
Nel 1934 torna a opere monumentali, i colori ridiventano opachi, e ritorna la plasticità delle figure. Nel 1931 viene invitato dall'Accademia prussiana di Belle Arti di Berlino.
Tuttavia l'avvento al potere di Hitler non fa presagire nulla di buono all'artista per la Germania.
Si ammala nuovamente, nel fisico e nell'anima, forse a causa di un cancro allo stomaco o all'intestino è costretto a riassumere dosi considerevoli di morfina, per i dolori lancinanti...
In Germania la situazione si fa preoccupante, nel 1937, 639 quadri di Kirchner, reputati ''degenerati'', vengono prelevati da musei tedeschi.
32 suoi quadri invece vengono esposti nella mostra itinerante 'Arte degenerata', visitata da pochi diretti interessati e da una massa furiosa di gente.
Kirchner dirà: ''Ho sempre sperato che Hitler rappresentasse tutti i tedeschi, e invece ora ha diffamato così tanti artisti tedeschi di buon livello e di assoluta serietà. Ciò è molto triste per gli interessati, perché tutti gli artisti seri fra questi hanno procurato onore e gloria alla Germania''.
A luglio di quello stesso anno l'Accademia di Belle Arti di Berlino invita l'artista a dimettersi, al suo compleanno,l'anno seguente, non riceve nemmeno un messaggio di auguri. La malattia, la crisi politica, l'essere stato escluso dalla cerchia dell'arte tedesca in modo così feroce, peggiorarono la sua situazione di solitudine e depressione.

GREGGE DI PECORE
è uno dei suoi ultimi quadri, stranamente quieto e pacato, vista la disperazione in cui era ripiombato in quel periodo.
Mercoledì 15 giugno 1938 dopo aver distrutto delle matrici, alcuni disegni e delle sculture, alle 10 di mattino si spara un colpo di pistola al cuore, nella sua casa, tre giorni dopo verrà sepolto nel Waldfriedhod di Davos.
Ci ha lasciato più di mille dipinti a olio, disegni, pastelli, stampe d'arte, statue lignee e bozzetti per tappeti .
La massima fortuna la conobbe nella Repubblica di Weimar, quando molti musei comprarono suoi quadri a prezzi notevoli.
Ma all'estero faticava ad essere riconosciuto, soprattutto quando, dalla mostra dell'arte degenerata di Monaco in poi, le opere degli espressionisti divennero simboli politici, vittime dell'idiozia dei capi nazisti, che li avevano usati come capro espiatorio per la loro propaganda.
Inoltre le opere degli espressionisti, venivano sempre considerate delle alternative inferiori alle avanguardie francesi.
La monografia di Donald E.Gordon su Kirchner del 1968, cambiò le carte in tavola. Oggi critica e pubblico concordano sulla immensa importanza dell'opera di Kirchner per l'arte del 1900. Finalmente il suo valore, la sua grande passionalità e la sua inestinguibile capacità di sperimentazione, gli sono state riconosciute da tutti.
TIE', ..
finit,ciaociao


....................

words are meaningless and forgettable..
http://www.birmaniademocratica.org/Home.aspx
PER LA BIRMANIA DEMOCRATICA

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11813 Posts

Posted - 09 Feb 2008 :  11:52:52  Show Profile  Reply with Quote

...che bel lavoro hai fatto...me lo sono letto fino alla fine e pure guardato...e ritornando indietro nei giorni con nostalgia...ho pensato a quando saltellavi da un post all'altro con la tua dolcezza e simpatia...un abbraccio sincero a te...la mia fantasmina...
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1226 Posts

Posted - 09 Feb 2008 :  13:23:20  Show Profile  Reply with Quote
..marta ma è bellissima!!! Una recensione veramente okkkkk!! Non me la ricordavo così!!L'ho riletta tutta!!! grazie!!!



http://grafite83.spaces.live.com/default.aspx

"L’amore è l’arte più difficile.
E scrivere, danzare, comporre, dipingere sono la stessa cosa che amare”
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Gibbì
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1235 Posts

Posted - 09 Feb 2008 :  17:19:38  Show Profile  Reply with Quote
Pittore che amo e amabile recensione. Amerei (è tutto un amare) ne fossero pubblicate altre dello stesso tenore!
Si può fare?

Edited by - Gibbì on 09 Feb 2008 17:52:10
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1403 Posts

Posted - 15 Feb 2008 :  16:07:27  Show Profile  Reply with Quote
Marisaa(solima)!!ma lo sai che ti chiami come mia madre:))forse x questo mi stai assai simpatica..dirai chissene,,vabbè iot e l'ho detto..kira merci..non lo riconosci perchè l'ho riscritto da capo.,prendendo spunto da 1 libricino su Kirchner della Taschen che ho preso qualche tempo fa da melbookstore...davvero fattobene quel libro..Gibbi grazie..ieri èra pure s,valentino casca a fagiuolo il tuocommento :))eheheh..ho il catalogo delle mostre di Modigliani e Antonello Da Messina che ho preso qualche annetto fa,potrei lavorare su questi...cosi magari è la voltabuona che li leggo oltre a guardare le figure... ^^
oggi su internet trovato questo che mha colpito...'Tiene in sè la Pittura forza Divina'
: Ernst Ludwig Kirchner:
''Enormi compiti ci aspettano ; personalmente non potrò parteciparvi molto ; sopporto tutto meno questa sistematica distruzione che ora è di moda e della quale diventerò probabilmente vittima ,sia che lo voglia o no "
(Kirchner)
^^
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1226 Posts

Posted - 18 Feb 2008 :  07:33:00  Show Profile  Reply with Quote

...ah ecco perchè marta.. modigliani e antonello da messina..! Siii!
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Gibbì
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Italy
1235 Posts

Posted - 18 Feb 2008 :  20:19:15  Show Profile  Reply with Quote
Antonello da Messina! Dài, Antonello da Messina!
Leggi, Morrison, guarda bene le figure e sunta da par tuo!
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1403 Posts

Posted - 20 Feb 2008 :  16:12:35  Show Profile  Reply with Quote
ok,vada per Antonello da Messina...
la mostra che hanno fatto su di lui alle scuderie del quirinale mi è piaciuta tanto,,c'erano quasi tutti i suoi quadri..venivano da Londra, da Washington, da New York, da Parigi, da Vienna, da Dresda, da Anversa, ..il catalogo è di348 pagine..e che belle figure ^^1 bel tomone..considerata la mia proverbiale 'velocità'ahahh
finirò forse per pasqua...o per ferragosto...
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