I FORUM DI MILLESTORIE
I FORUM DI MILLESTORIE
Home | Profilo | Registrazione | Pubblicazioni attive | Utenti | Cerca | FAQ
Username:
Password:
Save Password
Dimenticata la tua Password?

 All Forums
 le PAROLE, le IMMAGINI, i SUONI per dirlo
 LIBRI
 "Diecimila e cento giorni"
 New Topic  Reply to Topic
 Printer Friendly
Author Previous Topic Topic Next Topic  

n/a
deleted

14 Posts

Posted - 24 Mar 2006 :  14:26:18  Show Profile  Reply with Quote
E' un romanzo che ho scritto con un estremo coinvolgimento. Non riuscivo a smettere di scrivere, ho ultimato la prima stesura (220 pagine) in un mese esatto. E' un testo che parla della generazione del '77, della sua ricerca di identità e di radicamento, che gioca tra presente e passato.
Inizialmente ho pensato di descrivere la vicenda di Riccardo, impiegato cinquantenne affetto da bulimia, attacchi di panico, crisi di abbandono e solitudine.

L'ho narrato in un momento particolare della sua vita, quando decide di reagire a una condizione diventata ormai intollerabile.

Poco a poco, altri personaggi si sono aggiunti e hanno iniziato a vivere di luce propria, interagendo gli uni con gli altri.

Fatima, profuga dal Kosovo, approdata in un'Italia che le offre una condizione di vita marginale e disperata; uno studente- che si racconta in prima persona- che decide di abbandonare Bologna e il movimento studentesco del '77 per dirigersi in Perù, dove verrà coinvolto nei progetti di alfabetizzazione rivolti alle popolazioni indigene del Titicaca; Consuelo, giovane donna di una famiglia borghese di Lima, innamorata della vita e della poesia, Marco che tornerà a Bologna dopo un soggiorno in Perù di cinque anni, Josè, dirigente e organizzatore delle popolazioni indigene del Chiapas, Sylvia che custodisce un segreto doloroso...

Scrivendo il romanzo, mi sono reso conto, un po' per volta, che stavo rappresentando un'intera generazione, quella che si è affacciata sulla scena politica e sociale verso la metà degli anni '70 e un intero continente, L'America Latina, attraverso gli spostamenti di uno dei protagonisti dal Perù, al Nicaragua, al Guatemala, al Chiapas, in Messico.

Sono molto legato all'America Latina, avendo vissuto e lavorato per quasi sei anni in Messico e ho voluto, in qualche modo, tributare un omaggio a un continente che ritengo "materno e generoso".

Il libro sta andando bene, abbiamo già fatto tre presentazioni (a Lecce, a Torino e a Milano).
Il 19 aprile torno a Lecce, il 20 Aprile lo presento a Taranto, la mia città natale.

Se qualcuno di voi fosse interessato a saperne di più, mi può scrivere su Writer_@libero.it (forse nelle preferenze ho scelto di non rendere visibile l'indirizzo mail).

Un caro saluto.





Writer

http://www.writer-racconti.org

susysusy
Autore

Italy
3522 Posts

Posted - 25 Mar 2006 :  13:34:25  Show Profile  Reply with Quote
cacchio se è della generazione 77 è per me..... :)
ciao da susy
Go to Top of Page

n/a
deleted

14 Posts

Posted - 25 Mar 2006 :  15:07:50  Show Profile  Reply with Quote
Susy, è un libro su coloro che hanno partecipato al movimento del '77, non su quelli che nel '77 sono nati... :-D

Anche se una delle protagoniste, Fatima, è nata alla fine degli anni '70...

Writer

http://www.writer-racconti.org
Go to Top of Page

susysusy
Autore

Italy
3522 Posts

Posted - 25 Mar 2006 :  20:02:23  Show Profile  Reply with Quote
eheheheheh che figura!!!!!!
Go to Top of Page

n/a
deleted

14 Posts

Posted - 31 Mar 2006 :  23:45:42  Show Profile  Reply with Quote
cari amici di Millestorie,

Mercoledì 19 aprile alle ore 18:00 presentazione del romanzo "Diecimila e cento giorni" presso la libreria Liberrima di Lecce. Introducono: Antonio Errico (scrittore) a Livio Muci (editore). Sarà presente l'autore.

Giovedì 20 Aprile alle ore 19:00 presentazione a Taranto, libreria Gilgamesh (via Oberdan n. 45). Introducono: Giuse Alemanno (scrittore) e Ignazio Minerva (giornalista). Sarà presente l'autore.

Chi è in zona ed è interessato, è cordialmente invitato.

Writer

Writer

http://www.writer-racconti.org
Go to Top of Page

n/a
deleted

34 Posts

Posted - 06 Apr 2006 :  22:16:55  Show Profile  Reply with Quote
Ciao Writer! :-)


---
Alessandro Maiucchi
www.alexmai.it
Go to Top of Page

n/a
deleted

14 Posts

Posted - 13 Apr 2006 :  17:23:47  Show Profile  Reply with Quote
Ciao, Alessandro.

Ti trovo proprio dappertutto... :-)



Writer

http://www.writer-racconti.org
Go to Top of Page

n/a
deleted

14 Posts

Posted - 23 Apr 2006 :  22:34:33  Show Profile  Reply with Quote


"I miei luoghi, i miei.

Il primo, l’utero materno, da cui sono stato strappato con un forcipe che mi ha frantumato il braccio destro in tre punti, leso la fronte e impedito di morire di asfissia.

Da lì è iniziata una deriva, un abbandono che il passo del tempo ha solo reso più stabile. Sentirsi estraneo, straniero, senza radici, fuori posto, fuori luogo.

Il secondo, la casa paterna e materna di Taranto, affondata nella dimenticanza. Un martello di gomma smarrito, un ponte girevole, gli escrementi di cavallo per strada..."

I miei luoghi, 1998



Taranto mi appare con una stazione ferroviaria dimessa, da paese, un piazzale anonimo e deserto.

Le cinque del pomeriggio, un giorno di sole malato. Saliamo in macchina, guida Giuse, un colosso dai capelli biondi grano.

Cerco di riconoscere qualche scorcio di quel paesaggio che ho rimosso quasi completamente, frugando nella memoria. La città vecchia è alla mia sinistra, sembra corrosa dal tempo, un labirinto di strade strettissime e di pietre giallo brune, divisa dal contorno del mare da un’ampia strada a tre corsie. Lo Ionio è un lago placido, dalle tonalità blu e azzurro intenso, che s’allarga sotto un cielo stratificato di nubi. Dietro di noi, il fungo di fumo dell’Ilva che violenta l’altra riva.

Scendiamo e camminiamo sul lungomare, ci affacciamo sulla balaustra a pochi metri da un insieme di statue di ferro che protendono le braccia verso l’alto. “Nei giorni sereni si vedono le montagne della Calabria”, mi dice Giuse indicando con il dito un punto invisibile davanti a noi.

Penso che non torno da 38 anni in quella che è stata la mia città natale, avverto un lieve stordimento che ottunde le mie emozioni.

Passeggiamo per via D’Aquino, lastricata di pietre lucide e umide. La città è tranquilla e ordinata, non rimane nulla dell’ambiente caotico che ricordavo. I calessi a cavallo che ci portavano dalla stazione a casa, il ponte girevole che s’alzava per far passare le navi, quel caldo bruciante che impregnava l’aria, le code di automobili in attesa di passare da un lato all’altro del mare pigro che avvolge l’abitato. “Non torno dal ’68, da quando mio padre decise di venire qui per fare il commissario esterno alla maturità, alloggiavamo in una casetta in un paese di cui ho smarrito il nome”.

Entriamo nella libreria dove si terrà la presentazione, saluto Miriam, una giovane donne bruna e sorridente, con una stretta di mano. Vedo una quindicina di copie del mio romanzo su un tavolo, mi sorprendo a scrutare la copertina che reca un’immagine di altre latitudini, di viaggi alla ricerca di nuove radici, di nuovi cieli non contaminati dal ricordo.

Un po’ per volta la sala s’affolla di persone, giovani donne e uomini che seguono il corso di scrittura di Giuse. Lui mi chiede quali sono i miei autori, le mie letture preferite. Ma prima di rispondergli, guardo il pubblico e inizio a parlare delle mie sensazioni, del mio essere ritornato in questa casa dimenticata e sepolta dal tempo.

W.


Writer

http://www.writer-racconti.org
Go to Top of Page

n/a
deleted

11813 Posts

Posted - 23 Apr 2006 :  23:25:29  Show Profile  Reply with Quote
complimenti per il tuo libro

e grazie della piacevole passeggiata che ho fatto insieme a te, leggendo qui della tua città natale

:)M
Go to Top of Page

n/a
deleted

14 Posts

Posted - 27 Apr 2006 :  23:51:59  Show Profile  Reply with Quote
Grazie, Solima. Mi fa piacere che tu abbia apprezzato.

Se sei in zona, t'informo che giovedì 4 maggio alle 19:00 terrò una presentazione del mio romanzo al salone del libro di Torino, presso lo stand della Regione Puglia (stand H-09).

Un cordiale saluto.

Writer

http://www.writer-racconti.org
Go to Top of Page

n/a
deleted

11813 Posts

Posted - 28 Apr 2006 :  00:49:18  Show Profile  Reply with Quote
mi dispiace writer io sono veneta...grazie però del tuo invito...mi fà molto piacere...


la tua città mi piace molto...ci sono stata e tu me lo hai ricordato
grazie ancora...ti abbraccio
Go to Top of Page

Ce lia
Autore

2770 Posts

Posted - 28 Apr 2006 :  10:27:48  Show Profile  Reply with Quote
Nata nel '63, ho vissuto con intensità da ginnasiale il 1977...non ho potuto fare a meno di scrivere anch'io un romanzo, all'epoca. Inedito, ovviamente!
Complimenti per il tuo e grazie.
Ce




Il sentimento, la tenerezza,la facile eccitabilità delle vibrazioni spirituali,
ecco in fondo la mia dote con la quale devo far fronte alla vita.
(H. Hesse)
Go to Top of Page

n/a
deleted

14 Posts

Posted - 28 Apr 2006 :  22:35:56  Show Profile  Reply with Quote
Grazie lo stesso, Solima. Abbraccio ricambiato.

Ce Lia, io sono del '54. Il 77 l'ho vissuto pienamente. Un periodo incasinato, ma molto, molto divertente.

Writer

http://www.writer-racconti.org
Go to Top of Page

susysusy
Autore

Italy
3522 Posts

Posted - 28 Apr 2006 :  22:51:18  Show Profile  Reply with Quote
incasinato proprio ditemi a me che ci sono nata in quell'anno :)
ciao da susy
Go to Top of Page

n/a
deleted

14 Posts

Posted - 03 May 2006 :  16:48:54  Show Profile  Reply with Quote
Susy, visto che sei nata nel '77, posto qui un frammento del romanzo che tratta di fatti succeduti in quell'anno... :-)


***
Quanto mi piace il culo di Alessandra. Quando si alza dal letto per rispondere al telefono o andare in bagno, rimango a guardare la sua schiena dritta, il culo a mandolino e le sue gambe slanciate come un allocco. Mi chiedo sempre perché scopa con me, forse la sua militanza femminista le impone di cercare accuratamente gli uomini più sfigati e remissivi, quelli che non incarnano il potere fallocratico, disponibili ad accettare le sue scelte, i suoi amori e le sue fughe senza fare domande, senza scenate, accogliendo la sua presenza come un regalo. Ho tenuto con lei un profilo così basso che a volte dubito di essere proprio io a rivoltarmi insieme a lei sullo scomodo letto della stanza che affitto ormai da tre anni, studente fuori sede e fuori corso di Scienze Politiche in questa città piena di osterie, pensionati che giocano a briscola tracannando mezzi litro di rosso e studenti che sciamano per le vie del centro, come se fosse scomparsa la generazione di mezzo, le persone che lavorano, fanno figli e votano per i partiti dell'arco costituzionale.

Ale dice che mi sopporta perché non sono "ingombrante", non le chiedo di essere come io vorrei, modellandola a misura dei miei desideri e delle mie aspettative. Aggiunge che non sarei neanche un cretino, so dire cose sensate, dovrei solo avere più coraggio e non fuggire via come una lepre quando la polizia ci carica e inonda le strade di nuvole di gas lacrimogeno che fanno bruciare gli occhi anche se ti sei portato dietro un 'intera cassetta di limoni.

Io rispondo che non ho la vocazione del suicida, va bene il "flusso creativo continuo", va bene la liberazione dell'immaginario dall' assoggettamento semiotico, mi piace il rifiuto del lavoro e della produttività esasperata (tanto, mi dico, chi ce lo darà un lavoro a noi, se anche chi ne ha uno è oggetto di pesanti ristrutturazioni, se un esercito di concorrenti laureati si disputa dieci posti in ferrovia, con la disoccupazione che tocca ormai il 15% della forza lavoro, queste sono le cifre ufficiali, in realtà mi muovo dentro un fiume impetuoso di fannulloni, indiani metropolitani e persone che organizzano il proprio ozio così bene da sembrare perennemente indaffarati, non mi pare di conoscere neanche due persone che lavorino regolarmente, tranne mio padre che continua a farsi il culo a Cerignola come meccanico per 300.000 lire al mese), va bene il linguaggio del corpo che si libera dalle pastoie cattoliche e piccolo borghesi, ma perché mi devo fare massacrare da giovani magari venuti su dal mio paese o posti vicini in nome di una rivoluzione del quotidiano che dovrebbe essere una festa e non una lugubre successione di scontri e battaglie urbane?

Insomma, Ale mi piace molto, soprattutto quando si dipinge il volto con i colori di guerra, mi stringe per mano ai cortei che il movimento convoca quasi ogni giorno o sale su di me, cavalcandomi quando ne ha voglia e cercando i suoi orgasmi con urla di vittoria.

***


Writer

http://www.writer-racconti.org
Go to Top of Page

n/a
deleted

14 Posts

Posted - 05 Jul 2006 :  23:14:30  Show Profile  Reply with Quote
Se vi va, date un'occhiata a questo link di internetbookshop. Ci sono varie recensioni scritte da lettori al mio romanzo.

http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?isbn=8849703244

ciao :-)

Writer

Writer

http://www.writer-racconti.org
Go to Top of Page
  Previous Topic Topic Next Topic  
 New Topic  Reply to Topic
 Printer Friendly
Jump To:
I FORUM DI MILLESTORIE © MILLESTORIE Go To Top Of Page
Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.05