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 TELEMACO SIGNORINI
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maris
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Italy
551 Posts

Posted - 13 Jan 2010 :  17:02:08  Show Profile  Reply with Quote
TELEMACO SIGNORINI

Nasce a FIrenze nel 1835 da padre anch’egli pittore, i
n un primo momento della sua vita Signorini intraprende la strada della letteratura,della poesia, vorrebbe diventare poeta e successivamente,
dopo che la morte porta via il fratello Telemaco rimane l'unico a poter tramandare il tocco del Padre,
perchè una volta era così, il padre pittore e per forza anche un figlio doveva esserlo,
lo si vede costretto ad intraprendere questa strada che lo portera’ ad essere uno degli esponenti più importanti dell’ottocento in Italia.



L'ALZAIA


Nel 1862 fonda in Firenze,
nella vecchia casa del padre la scuola Pergentina che si propone di ricostruire
le usanze del tempo che stanno andando perdute.
Nei quadri che vengono creati nella scuola si ritrova spesso la familiarità dei luoghi,
il concetto di casa, di ritrovo e la macchia che gli impressionisti del tempo utilizzavano
per far loro la pittura qua nella scuola diventa tecnica.
Nasce in lui questo desiderio di non disperdere nulla dopo la Guerra d’indipendenza
a cui partecipa e ciò lascerà un profondo senso di disillusione com’egli afferma,
un senso di disillusione e di servilismo portati da una guerra che invece di avere unificato divide e complotta.
Ritornerà sul tema delle ingiustizie più volte
per farci ricordare la sofferenza del dopoguerra,
lo scempio che lascia la distruzione, questo senso di instabilità anche mentale che si vede bene nel suo quadro
LA SALA DELLE AGITATE,
ove i gesti delle donne ora mai sopraffatte non dicono nulla,
non comunicano fra di loro, sono perse, disilluse appunto,
lasciate in quest’angolo d’abbandono che nessuno ricorda mai di specificare
come conseguenza di una guerra.





Il quadro viene giudicato male ma Degas lo trova geniale e trasporta quegli stessi sguardi persi,
bui, sofferenti, nelle sue ballerine, non come dimostrazione di grazia,
ma come prova di fatica e resistenza durante gli esercizi.



PROVE DI BALLETTO SULLA SCENA - DEGAS -

Un ulteriore dimostrazione di quanto è profonda la sua anima,
di quanto vuole guardare all’interno e dimostrare di cosa siamo capaci noi esseri umani,
ce l'ha da andando in visita al carcere di Portofferaio e dipinge questo capolavoro
in cui lui s’identifica nel primo uomo a destra..



CARCERE A PORTOFERRAIO

Fa diversi viaggi a Parigi dove conosce tra l’altro Giovanni Boldini
il quale lo incammina verso quel minuzioso dettaglio che è essere la sua opera;
come il Boldini, Signorini si trova collocato in una situazione d’epoca in cui i cambiamenti distruggono il vecchio,
in cui il progresso avanza senza lasciare speranza al ricordo e lui invece,
ci regala due quadri della vecchia Firenze, due quadri del mercato vecchio
che intorno al 1870 sarà completamente raso al suolo.



IL GHETTO DI FIRENZE



MERCATO VECCHIO A FIRENZE


La sua ultima meta sarà Settignano ove viaggerà solo tra le cinque terre e l’Isola d’Elba,
sempre dipingendo lascerà testimonianza di luoghi che forse sono ancora come allora.
Dopo aver rinunciato all’incontro a Parigi per salutare l’amico Boldini, ormai,
il Signorini troppo debole per intraprendere viaggi muore era il 1901.


SULLE COLLINE A SETTIGNANO

In mostra a Padova fino al 31 gennaio presso Palazzo Zabarella.

Maris..
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