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 CHe tu sia per me il coltello: recensione anomala.
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camilla lopez
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2160 Posts

Posted - 19 Jan 2006 :  12:46:34  Show Profile  Reply with Quote
Mi sono imbattuta in Grossman per caso alcuni anni fa.
Ero in Feltrinelli per un giro di ricognizione quando una donna bellissima che sorrideva da una copertina mi ha irresistibilmente attratta. Si trattava di una fotografia color seppia e la donna raffigurata era una donna degli anni 50 con le labbra piene di rossetto scuro, gli occhi penetranti e i capelli raccolti. Eleganza e femminilità che non scivolano via e non ammiccano a nulla che non sia la pura eleganza e la naturale femminilità. Quelle stesse cose che io non possiedo e che irresistibilmente mi attraggono.
La copertina faceva accoppiata vincente con il titolo del libro: Che tu sia per me il coltello.
E’ il mio libro, ho pensato e l’ho acquistato senza nemmeno sbirciarne il contenuto.
Sono fatta così io, tanto istinto e poco pensiero. Il pensiero lo uso sempre dopo. Dopo l’istinto. A volte va bene, a volte va male. Quella volta andò bene, anzi benissimo.
Non conoscevo l’autore che la mia collega il giorno dopo mi disse essere un famoso scrittore israeliano. Allora lei stava insieme ad un uomo che si occupava di cultura a tempo pieno, beato lui, e lei lo accompagnava almeno un paio di volte a settimana ad incontri, discussioni, conferenze su tutto ciò che era culturale.
Devo aggiungere che costui non aveva problemi di denaro? No, credo che sia superfluo. E’ che mi piace sottolineare che a volte la cultura è una questione legata al fatto di non avere altri pensieri per la testa. Devi potertela permettere, a volte, la cultura. E si fotta chi sostiene che è solo questione di volontà.
Ma torniamo a Grossman e a me.
Scoprii, subito dopo aver pagato il libro alla cassa, che si trattava di una corrispondenza tra un uomo e una donna che quasi non si conoscono e che diventa piano piano più reale della realtà.
Sono sempre stata attratta dalle corrispondenze che nel corso degli anni mi hanno dato innumerevoli soddisfazioni e ho quindi aperto questo libro che mi aveva implorato di comperarlo con entusiasmo e aspettative alte.
Il libro non mi ha deluso, anzi.
Leggerlo è stata un’esperienza sconvolgente. Non credo che mai nessun libro mi abbia fatto l’effetto di questo. Emotivamente, voglio dire. Si sa che il libro della mia vita è Chiedi alla polvere e che spesso parlo di Viaggio al termine della notte o di Amado o di Shakespeare, ma questo ….
Riuscivo a reggere emotivamente solo 4, al massimo 5 pagine per volta. Poi dovevo chiudere il libro e tornare a respirare l’aria normale della vita normale.
Non ho più la prima copia di quel libro. L’ho prestato e credo, anzi sono certa, che non lo rivedrò mai più e me ne dispiace da morire perché quel primo testo è pieno delle emozioni, delle lacrime, della tensione che ha generato. Avevo sottolineato un sacco di frasi e scritto un bel po’ di appunti.
Il pensiero che un pezzo della mia vita sia finito in qualche angolo polveroso e nascosto di una qualsiasi sfacciata libreria mi fa impazzire, ma non posso farci nulla e così evito di pensarci, per non impazzire!
Ne ho qui ora una copia nuova e non so se riuscirò a ricostruire i passaggi più belli di questo testo che parla di fantasia e immaginazione, di fili intrecciatissimi, di segreti che si aprono, di inesprimibile che si esprime.
“Non trovi che sia un rapporto che ha del patologico?” mi ha detto una persona a cui l’ho fatto leggere. Ovviamente non aveva colto il nucleo di questo bel libro, l’essenza del suo significato. Che è quello di andare oltre, che è quello di una fusione in un rapporto dove tutto è possibile perché si svolge all’interno di una realtà che è quella intima e segreta e scoperta, nuda. Una realtà altra, sognata e inventata, incontaminata e magica.
Non è un libro che piace a tutti. A me è piaciuto moltissimo. Mi è sembrato fosse scritto per me e da me. Mi è sembrato che parlasse di quel sogno di intimità che ho sempre cercato e idealizzato e che, come tutte le idealizzazioni, può esistere solo nel luogo dove tutto è possibile, dove si possono creare personaggi in grado di parlare di inespresso e di mancanza di vergogna, di assoluto e di ricerca.
Vi lascio con una frase, una delle tante, che ho sottolineato anche nella nuova copia che non ho mai finito di rileggere, e che mi piace perché parla del fascino che hanno le corrispondenze quelle fatte di lettere contenute in buste affidate alle poste e che viaggiano mentre la vita continua a scorrere:
”Quando tu ricevi una mia lettera io sono già altrove. Quando io ne leggo una tua, mi trovo di fatto in un tuo momento passato. Sono con te in un tempo in cui ormai non ci sei più. Il risultato è che ognuno di noi vive momenti da cui l’altro è uscito … Cosa ne pensi? Forse è questa l’origine della tristezza che quasi ogni tua lettera suscita in me, indipendentemente dal suo contenuto. Persino un biglietto piuttosto buffo come quello che mi hai scritto dall’università. La vita scorre.”
Già, la vita scorre ……

Edited by - n/a on 10 May 2006 19:23:11

pecco
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11704 Posts

Posted - 19 Jan 2006 :  16:02:21  Show Profile  Reply with Quote
Se lo dici tu, sarà un bel libro. D'altra parte se a parlare è una persona il cui autore preferito è John Fante...
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Nuvola
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Italy
935 Posts

Posted - 19 Jan 2006 :  21:37:05  Show Profile  Reply with Quote
Anche io ho un rapporto passionale ed impetuoso con certi libri si puo' dire che a volte non li ho letti ma li ho reinterpretati cmq mi hai intricato se vado in libreria....

Nuvola
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n/a
deleted

6865 Posts

Posted - 19 Jan 2006 :  22:50:59  Show Profile  Reply with Quote

I libri, la mia grande passione che ho
ereditata da mia mamma. Lei in Indonesia
ne aveva a centinaia e centinaia.
E non esagero.
Quando siamo dovuti andare in Olanda ne
ha potuto portare con sé solo pochi
purtroppo. E penso sia stata molto
difficile la scelta, quali lasciare e
quali invece mettere nel baule.
Anch'io ne ho a centinaia ormai. Tutti
buoni amici che ogni tanto apro, ne leggo
qualche capitolo, ri-assaporo l'atmosfera,
il profumo e poi rimetto al suo posto.
Non mi posso immaginare la mia vita senza
libri...



Don’t worry ~ be happy !
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Micol
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Italy
4442 Posts

Posted - 19 Jan 2006 :  23:33:34  Show Profile  Reply with Quote
Ho letto quel libro e ce l'ho sempre a portata di mano accanto al mio letto. Ogni tanto lo apro a caso e leggo "una lettera".
La passione estremizzata mi ha sempre però messo un pò di ansia anche se parte di quelle emozioni dovrebbero essere vissute almeno una volta nella vita, perchè immagino siano di una forza inaudita... ma... cercando di evitare di arrivare sulla linea di confine del non ritorno.
Ciao!!!

______________________________________________
"credi alla forza dei tuoi sogni e loro diventeranno realtà"
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susysusy
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3522 Posts

Posted - 22 Jan 2006 :  11:16:12  Show Profile  Reply with Quote
ci sono libri che porti dentro come se facessero da sempre parte della tua persona, e proprio quei libri che non ti fanno leggere a scuola, quei libri che, magari, non hai mai sentito parlarne in giro, a me la stessa impressione mi ha fatto scritto sul corpo di Jeannette Winterson....bellissimo appassionato ma ora leggerò anche questo che descrivi tu....e poi ti faccio sapere.....grazie....da susy

susysusy
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susysusy
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Italy
3522 Posts

Posted - 04 May 2006 :  14:28:59  Show Profile  Reply with Quote
cami.....finalmente lo sto leggendo...al momento mi piace anche se l'ho iniziato da poco, mi sembra molto la mia attuale situazione sentimentale.... un abbraccio e ti dirò alla fine....
ciao da susy
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camilla lopez
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2160 Posts

Posted - 05 May 2006 :  10:05:04  Show Profile  Reply with Quote
sono contenta che ti piaccia.
è un libro che io ho vissuto molto intensamente. mi provocava certe fitte emotive che dovevo chiuderlo e lasciarlo lì per un pò.
credoc he nessun libro, mai, mi abbia provocato reazioni così forti.
contiene delle grandi verità, secondo me. quando lo lessi la prima volta stavo vivendo una amicizia che, sebbene non avessi i risvolti amorosi-erotici di quella raccontata nel testo, aveva le stesse modalità. forse per questo mi ha sconvolto tanto.
in ogni caso, l'amicizia di allora ha poi allentato i toni emotivi, ma è rimasta forte e sincera.
buona lettura.
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susysusy
Autore

Italy
3522 Posts

Posted - 16 May 2006 :  20:49:58  Show Profile  Reply with Quote
il libro che mi ha fatto l'effetto che tu parli è "scritto sul corpo" di Jeanette Winteson, scritto molto simile a quello sopra citato e molto appassionato quasi fino all'ossessione proprio come questo. ciao da susy
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susysusy
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Italy
3522 Posts

Posted - 04 Jun 2006 :  09:56:54  Show Profile  Reply with Quote
bellissimo libro, a volte ho dovuto smettere di leggere per le troppe emozioni che mi passava, per la troppa passione....mi mancava quasi il respiro....grazie Cami per il consiglio.... :)
un abbraccio da susy
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