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 Romanzo 33a: "La Rada"
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Pier
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Guatemala
563 Posts

Posted - 25 Feb 2007 :  15:41:38  Show Profile  Reply with Quote


LA RADA
di Pier

Cap I - http://www.millestorie.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=9777
Cap II - http://www.millestorie.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=9839
Cap III - http://www.millestorie.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=9840
Cap IV - http://www.millestorie.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=9842
Cap V - http://www.millestorie.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=9887
Cap VI - http://www.millestorie.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=9888
Cap VII - http://www.millestorie.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=9889
Cap VIII - http://www.millestorie.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=9890
Epilogo - http://www.millestorie.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=9891




P R O L O G O


Oceano, ovunque, a perdita d’occhio. La costa in lontananza, sfumata nella nebbia, pare irraggiungibile.
La vedetta, ostinata, osserva il mare e non volge lo sguardo sul resto dell’orizzonte.
Guarda in direzione della rotta stabilita dal timoniere. In silenzio.
E’ accaldato, sudato, respira a bocconi, a ritmo del vento, ha il cuore in tumulto.
Vento da sud-ovest a trenta, trentacinque nodi, cielo nuvoloso, mare impetuoso, è pomeriggio avanzato. Le nuvole somigliano a tanti cunei con radici serrate nel mare.
Il mare è scuro, pieno di onde a tratti enormi, nuvole in movimento, una perturbazione sta passando, un’altra in lontananza in arrivo, forse peggiore.
Il timoniere dirige il veliero proprio lì, verso la perturbazione più intensa.
Cerca più vento per migliorare l’andatura di bolina di quel brigantino di oltre sessanta piedi.
Ha fretta, ha freddo, ha paura.
I pensieri che rimugina da ore hanno lo stesso ritmo agitato del mare scuro che ribolle, pieno di schiuma.
Lo sta solcando da tre giorni, con il suo equipaggio, senza trovare un’ansa sicura, un rifugio ai tanti problemi che vengono da lontano, oltre l’orizzonte del suo passato.

Sarà un’altra giornata di mare duro”, pensa tra se il timoniere.

Un mare da marinai” Biascica sottovoce guardando il residuo di luce che illumina il cielo, mentre un’altra ondata frange sul ponte di teck.

La barca ha velatura ridotta; naviga sicura tra spruzzi e onde, con i suoi venti metri di invincibilità sfrontata e orgogliosa.

La costa lontana incombe come uno spettro: scogli e onde sono un insieme minaccioso.

Gli inseguitori, da giorni, li braccano senza dare respiro.

Li abbiamo lasciati dietro di un miglio. “

Avverte con tono calmo di voce il timoniere rivolto alla vedetta che osserva con il binocolo il mare spumoso a prua.

Tre giorni e tre notti e non ce li siamo ancora scrollati di dosso.“

Mormora nel vento, mentre la vedetta rimane laggiù a prua, ostinatamente.

Tra poco sarà buio, vi voglio tutti in coperta. Niente turno di sonno stanotte. E non voglio sentire neanche uno scricchiolio. Nessuna sigaretta accesa.
Buio totale: Està bien
? ”

Un uccello, è un incontro inatteso a quella distanza dalla costa.
Un incontro come quello, dipende dalla fortuna.
Il timoniere lo guarda volteggiare a così poca distanza dal loro.

E’ un Albatros. “ Grida la vedetta.

“ Che magnifica creatura.“ Sorride felice come un bambino, il timoniere.

E’ a caccia anche lui. “ Aggiunge.

L’albatros passa a poco meno di duecento metri dalla prua del veliero, nascondendosi dietro le vele.
E’ uno spettacolo vederlo volare leggero sfiorando le onde e quel mare così agitato.

Si lascia trasportare dalla corrente “ grida la vedetta, a bocca aperta, dimenticando per un momento i compiti assegnati e tutti i problemi.

L’albatros è più vicino alla barca, vira veloce in una danza sinuosa, disegna nel cielo cerchi regolari, forse vuole ricordare a quei marinai che non bisogna aver paura delle tempeste sull’oceano. Se prima si sono sfidate.

Anche le correnti non si sfidano, ma si assecondano, sembra dire con il suo volo leggero,mentre cerca cibo e ad ali spiegate sfrutta il vento ascensionale che dalla costa lo spinge verso il largo.

Dobbiamo virare ! “

Urla all’improvviso il timoniere,folgorato da una nuova idea.

Chiama gli altri. In fretta. Andiamo verso la costa. Volteggiamo tra gli scogli come l’albatros, e ce li scrolliamo di dosso una volta per tutte. Non avranno il coraggio di seguirci. “

L’albatros sembra guardare la manovra e approvarla.
Mentre vola tra i pennoni della barca, fa sentire la sua voce, e sembra un buon auspicio.
Il timoniere coglie quel volo propiziatorio come un segno del destino e si sente improvvisamente invincibile, sicuro, deciso.

La paura, covata in silenzio fino a poco prima, si scioglie in quell’ultimo spruzzo di mare che gli bagna il viso, quasi a scuoterlo dai pensieri.
L’ansia svanisce, si perde nel fischio del vento tra le sartie che sembra suggerire: si deve virare.

Virare “ sembra dire con il suo grido di richiamo anche l’albatros.

Pronti a Virare?

Ripete il timoniere, quando vede gli uomini tutti in posizione.

La barca ha le cime bagnate dal mare, tesate a ferro, le vele piene di vento e gli uomini ai posti di manovra. Il vento soffia deciso, il mare è impetuoso, eppure c’è silenzio.
Solo l’Albatros fa sentire la sua voce.
Una manovra a limite delle strutture della barca, ma il timoniere guarda il volo dell’albatros, e non teme nulla.
E’ deciso.
La barca infila la prua nell’onda che arriva e si sente l’urlo del timoniere:

SI VIRAAAAAAAAAA ! “

Tre alberi di legno, lucidi ,che odorano di coppale, sono uno spettacolo, quando si piegano tutti insieme, sotto lo sforzo del vento e delle vele che cambiano bordo.

La barca è docile, la chiamata della virata precisa, ma un onda anomala, forse troppo rapida e ravvicinata, sbatte con troppa violenza sulla fiancata esposta al vento.
Il veliero scricchiola con un lamento di fatica, immerge la prua in quel mare spumoso, e non si raddrizza; sembra sparire sotto una montagna d’acqua che pare sommergerlo, inghiottirlo.

Il timoniere è legato con le cinture, ma strappa il golfare dove è agganciato e vola in mare.

Uomoooooooo in mareeeeeeeeee.. !!! “

Il grido riempie l’aria.

La violenta virata ha fatto assaggiare per la prima volta ai tre alberi del veliero il sapore acre di sale.
I superstiti si agitano a bordo in ogni direzione.
Qualcuno cerca il timoniere con gli occhi, qualcun altro lancia fuori bordo ciambelle di salvataggio e boe di segnalazione, in un gesto disperato, automatico, per segnare la posizione,c’è un marinaio che lancia una cima galleggiante, mentre la barca s’intraversa sbattuta dal vento e dal mare.

Il buio non è ancora calato, e l’albatros spiega le ali volando in circolo, come avesse avvistato la sua preda.
Il veliero si raddrizza, in assetto precario; ha l’albero maestro spezzato in due, le vele sbattono strappate e ingarbugliate tra cime e scotte che le stringono in un’unica matassa ingarbugliata.
Il veliero è quasi fermo.
I suoi inseguitori, avranno gioco facile, adesso.

La manovra che doveva essere la salvezza, si è rivelata un disastro.

L’albatros dall’alto sembra seguire la scena.
Plana sulle barche ravvicinate, sopra al veliero ferito.

Tredici barche a vela manovrano a secco di vele, in quel quadrante non troppo distante da Capo Horn, tredici barche condotte da marinai esperti, veri gendarmi in armi, che si muovono rapidi nelle manovre.
Stringono il relitto in un accerchiamento che è una morsa.
Non può fuggire. Può solo naufragare in quel mare di schiuma.

Da oltre tre giorni inseguivano quella preda inafferrabile, imbattibile, astuta, che, alla fine, era stata domata dall’unico nemico invincibile: la presunzione del suo timoniere.

Sulla fiancata e sulla poppa tonda di quel brigantino che sembrava appena uscito da un libro di pirati, si leggeva lo stesso nome dipinto in oro e nero: E L - T O R T U G A.


Il marinaio spiegò le vele al vento.... ma il vento non capì.

Edited by - Pier on 18 Mar 2007 17:41:20

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6865 Posts

Posted - 25 Feb 2007 :  16:38:34  Show Profile  Reply with Quote

Fantastico Pier, pregusto già ore di piacevole lettura avventurosa

La donna ha l'età del cuore ~ l'uomo quello del giudizio...


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Pier
Autore

Guatemala
563 Posts

Posted - 26 Feb 2007 :  09:44:43  Show Profile  Reply with Quote
Grazie, come sempre sei attenta a tutte le novità del sito.
Questo è un esperimento di racconto lungo ( il primo che ho appena finito e mai pubblicato altrove).
Temo che nessuno lo leggerà, per la sua lunghezza e per il genere di racconto non adatto a tutti. Non è un racconto adatto ad essere letto atraverso il video.
Pensa, sono oltre quaranta pagine, ( un totale di nove capitoli fitti fitti) di cose che credo gradevoli ( almeno dal mio punto di vista).
E' stata una vera faticata e non è solo una storia avventurosa, ma molte cose insieme.
Sarei curioso e anche felice se qualcuno leggesse, almeno il prologo magari e che mi dicesse il suo punto di vista e se gli interessa il seguito.
Pier

Il marinaio spiegò le vele al vento.... ma il vento non capì.

Edited by - Pier on 26 Feb 2007 13:06:05
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6865 Posts

Posted - 26 Feb 2007 :  15:47:47  Show Profile  Reply with Quote

Sai Pier, io penso che ci sia che legge, ma che forse non si prende il tempo per scrivere un commento. Io invece spero che per l'autore sia comunque gratificante leggere un piccolo commento. Non sono un critico letterario, e si vede. Non so giudicare se uno scritto sia o meno a certi livelli. Io ascolto il mio cuore che mi dice che quello che leggo mi da certe emozioni o meno. E tu queste emozioni so che le darai. Grazie


La donna ha l'età del cuore ~ l'uomo quello del giudizio...


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Nuccina
Autore

Italy
491 Posts

Posted - 27 Feb 2007 :  09:40:22  Show Profile  Reply with Quote
Caro Pier, stamattina ho avuto un pò di tempo per poter leggere questo prologo.
Ricordavo l'originale.E stamattina sorridendo ho ricordato anche il commento che ti lasciai.
Commento che non trovo piu adatto adesso.L'hai ristrutturato il pezzo, l'hai curato nei particolari e nel linguaggio.
So che è piu di una storia, a pezzi ci sono silenziosi viaggi introspettivi, c'è la tua passione per la vela e il mare, ci sei tu insomma.
Beh credo che mi sorbirò il resto se vorrai pubblicarlo.
magari in attesa che mi offri un giro in barca.....


Nucci
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Pier
Autore

Guatemala
563 Posts

Posted - 27 Feb 2007 :  21:56:39  Show Profile  Reply with Quote
Nuccia, amica mia, lo sai che per te un posto in barca c'è sempre.
Ma solo se vieni da sola e mi garantisci che non sai nuotare.
Perchè quando siamo a largo io e te da soli ti farei la fatidica domanda che faccio sempre: " allora ci stai?" e se mi dici no ti direi...: " va bene, non ci stai? poco male, adesso torni a nuoto."
Ecco.
Pier

Il marinaio spiegò le vele al vento.... ma il vento non capì.
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Massimo Guisso
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Italy
396 Posts

Posted - 02 Mar 2007 :  13:53:21  Show Profile  Reply with Quote
Orca! (orcynus): non mi ero accorto che c'era anche un prologo... Vabè, volevo solo dirti che anch'io da studente ho rollato mille volte a genoa.
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Pier
Autore

Guatemala
563 Posts

Posted - 02 Mar 2007 :  21:16:11  Show Profile  Reply with Quote
Gia... rollare... che meraviglia le persone che leggono e sanno leggere con pazienza.
Grazie MOLTISSIMO Massimo.
Pier

Il marinaio spiegò le vele al vento.... ma il vento non capì.
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Marinella
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Italy
1843 Posts

Posted - 18 Mar 2007 :  17:28:39  Show Profile  Reply with Quote
da qui ha avuto principio ed è qui che lascerò i miei passi:

Un romanzo avvincente, ricco di colpi di scena, dove forse la protagonista è proprio la “sorte”... burrascosa.
Leggendo nascono sentimenti d’amore, di rabbia, d’angoscia. È un racconto molto ben articolato che forse potrebbe essere ancor di più approfondito.
Molto amara nell’insieme la storia, per lo meno per me che sono un’amante dei buoni sentimenti e dei lieto fine. Ma, se vogliamo, risulta, in questo modo, più reale.

Ho letto tardi, ma tutto d’un fiato. Non sopporto d’essere lasciata “in sospeso” e per questo leggo tutto “d’un sorso” e m’ubriaco di parole. Ed ora che tutto è fresco nella mia mente ti dico che mi piace molto come scrivi.

Eri tu quello che si definiva un dilettante? Che sciocchino!
Sei bravo, accipicchia se lo sei!
Mi spiace che non ci sia stata rivalsa per nessuno, né per Andrea, né per Silvia che ha sofferto tanto, né per il loro amore logorato dagli eventi, dalla vita.
Sarebbe stato bello approfondire di più l’amore, o rendere ancora più “critico” il momento dell’omicidio e soprattutto la fuga di Silvia.
A un certo punto, pensavo che sarebbe successo qualcosa con Felipe, personaggio intrigante e fascinoso!

Ma sai che ti dico? Lascia perdere le scemenze che ho detto e... continua così che vai a gonfie vele!

Marinella



PS: l’amore per il mare si respira appieno!!!

Edited by - Marinella on 18 Mar 2007 17:30:01
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Pier
Autore

Guatemala
563 Posts

Posted - 18 Mar 2007 :  17:42:38  Show Profile  Reply with Quote
Che coraggio.... Ancora non ci credo che lo hai letto tutto. E ancora non ho il coraggio di dirti che ho apportato delle modifiche..
Pier

Il marinaio spiegò le vele al vento.... ma il vento non capì.
(autore sconosciuto..)
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Marinella
Autore

Italy
1843 Posts

Posted - 18 Mar 2007 :  18:04:55  Show Profile  Reply with Quote
evvai, capitani coraggiosi...ormai il dado è tratto!

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62 Posts

Posted - 21 Mar 2007 :  13:34:07  Show Profile  Reply with Quote
uno stile pulitissimo, netto. periodi spaziati sapientemente e costruiti con arte narrativa che non concede sconto alcuno alla grammatica ed alla punteggiatura. il ritmo narrativo fa emergere una armonia di lettura a tratti cadenzata ottimamente con l'immagine di riferimento. accurato l'uso del rafforzamento di alcune descrizioni mediante il ricorso a sinonimi. insomma un pezzo di narrativa molto accurato e curato, privo di giochi di prestigio e di effetti speciali. un buon narratore dovrebbe poter scrivere esattamente così.
monsieur
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Pier
Autore

Guatemala
563 Posts

Posted - 21 Mar 2007 :  15:43:44  Show Profile  Reply with Quote
Caro monsieur, mi sento terribilmente lusingato dal tuo bellissimo commento.
Credo che da ora in poi, comincerò a camminare dieci centimetri da terra.
Non so se quello che dici è vero, ma il fatto che tu lo abbia detto è già molto gratificante per me, e quindi ti sono grato.
Non so se hai letto solo il prologo o tutto il racconto.
Nel caso non l’avessi ancora fatto, ti chiedo di aspettare. Ho apportato dei cambiamenti anche al finale che mi piacerebbe farti leggere per un tuo giudizio complessivo.
Grazie moltissimo ancora per la lettura attenta e per l'alta gratificazione che mi hai regalato.
Pier


Il marinaio spiegò le vele al vento.... ma il vento non capì.
(autore sconosciuto..)
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62 Posts

Posted - 21 Mar 2007 :  16:52:03  Show Profile  Reply with Quote
quando scrivo una cosa è vera per me. prova ne è che ho letto un altro pezzo di narrativa anche abbastanza lungo che ho evitato accuratamente di commentare per non mentire all'Autore e per evitare di divenire spiacevole. di te ho letto solo questo e non gli altri capitoli. confermo in pieno e convintamente quanto asserito.
monsieur
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