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 ALCATRAZ- JACK FOLLA UN DJ NEL BRACCIO DELLA MORTE
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susysusy
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Italy
3522 Posts

Posted - 08 Feb 2006 :  20:46:33  Show Profile  Reply with Quote
ALCATRAZ- JACK FOLLA UN DJ NEL BRACCIO DELLA MORTE
di Diego Cugia

Non ho “conosciuto” Jack Folla (alter ego dello scrittore Diego Cugia) tramite il programma televisivo della Rai, nemmeno per mezzo della radio, l’ho scoperto per caso, come tutte le cose che mi hanno più emozionato, nel lontano maggio 2000 quando, come mio solito, sono entrata in una libreria e, girando per gli scaffali pieni di vari titoli, divisi per generi, spulciando volumi di ogni dimensione, ho trovato una versione economica con la copertina raffigurante un gabbian o dietro le sbarre e campeggiava in alto, a lettere cubitali, la parola “ALCATRAZ” e più in basso il sottotitolo “Jack Folla un dj nel braccio della morte”.
Incuriosita dal titolo e dalla copertina, che credo, personalmente, sia importante all’80 per cento sulla vendita di un volume (e questo libro stava già un bel pezzo avanti) l’ho preso.
Questo testo è il racconto, sotto forma di diario, di un italiano condannato a morte che, tramite una radio libera, diffonde il suo testamento intellettuale e musicale dalla sua cella del carcere di massima sicurezza di Alcatraz, ricavato nelle Rocky Mountains.
Linguaggio forte che si scontra spesso con il pensiero costante del potere.
Idee, quelle di Jack Folla, che potrebbero anche non essere condivise ma sicuramente fanno pensare. L’anarchico Jack ha 228 giorni di tempo, cosa che non nasconde a nessuno, parlandone liberamente e senza censura alcuna e così parla di moltissimi argomenti in modo anticonvenzionale, dalla libertà alla società odierna, dall’amore all’odio, dalla poesia al governo,dall’introspezione all’esternazione di pensieri.
Ecco alcune frasi che mi hanno particolarmente colpito:

“Diffidate dei consigli, di tutte le ricette di vita, di chi vi vuole redimere e di chi vuole portarvi sulla sua strada, buona o cattiva che sia. E’ tutta gente che sta peggio di voi, ma, curandovi, s’illude di stare meglio. Se siete soli, stanotte, prima di infilarvi sotto le pezze,mettetevi in piedi nella vostra stanza, in un angolo, e fissate il muro. Al di là dell’oceano io farò lo stesso. Un uomo solo che guarda un muro è un uomo solo. Ma due uomini che guardano il muro è il principio di un’evasione”

“Un oggetto non realizzerà mai un desiderio. La forza del desiderio sta nel desiderare, l’infelicità nel soddisfarlo”

“Da bambini ci si immagina che le comete s’inchineranno al tuo passaggio. Il futuro è un campo di girasoli. Da grandi ci si risveglia in un paesaggio essenziale: scadenze, appuntamenti, bollette da pagare. E’ questo che ti fa incazzare, fratello. Quel poco di puro, di grande, di bello che hai amato da bambino è come un quadro di Van Gogh chiuso in una cassaforte di cui hai perso la combinazione.”


Eccovi alcuni stralci ma potrei andare avanti all’infinito, se leggete (magari l’avete già fatto) questo libro, credo proprio che, come è successo a me, vi affezionerete a Jack.


"un uomo solo davanti al muro è un uomo solo ma due uomini che guardano il muro è un principio d'evasione"
Jack Folla

Micol
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Italy
4442 Posts

Posted - 09 Feb 2006 :  10:26:29  Show Profile  Reply with Quote
Susyyyy!!! Ma lo sai che ho avuto una passione speciale per Jack? Ma lo sai che io sono stata un'affecionada del programma radio (the voice Roberto Pedicini, da brrrrrivido!) Ma lo sai che volevo pubblicare qualche pezzo del mitico Diego (vedi da Solima in una sua poesia i miei commenti)!Ma lo sai che sono proprio contenta?
Sono contenta di rileggerlo, grazie dolcezza!
Un abbraccio




Micol
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Ce lia
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2770 Posts

Posted - 09 Feb 2006 :  10:53:29  Show Profile  Reply with Quote
Nella mia passione per Alcatraz mettici una quantità di audiocassette registrate "a tempo" mentre ero al lavoro (la radio trasmetteva quando non potevo ascoltare in diretta) e concludi con la "festa d'addio" all'ex Mattatoio di Roma (presente Diego Cugia, il suo eccezionale doppiatore, Francesca Neri e altri che non ricordo).
Più tantissima gente sconosciuta, di tutte le età e di tante città.
Bella nottata!
Ce
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Micol
Autore

Italy
4442 Posts

Posted - 09 Feb 2006 :  11:47:15  Show Profile  Reply with Quote
(solo una parte del discorso all'ex-Mattatoio, per Ce, per Susy, per chi è interessato e anche per me!)

Discorso Diego Cugia 18-5-2002 (Roma, ex Mattatoio di Testaccio)

Notte degli Albatros

Siamo qui per un sogno: il sogno di poter tornare a sognare. Mi basta guardarvi per essere certo che nessuno potrà mai seppellire i nostri sogni. Siamo tutti soli, siamo tutti diversi, ma siamo tutti insieme e condividiamo molte speranze, molte paure, molti ideali. Alcatraz è una patria comune.
Ho cercato questa patria comune facendo un viaggio dentro me stesso. Siamo Noi le nostre Alcatraz.
Migliaia e migliaia di Alcatraz con tante celle con dentro migliaia di "Io".
Ci sono Io Presentabili ed Io Impresentabili.
Quando andiamo in giro per le strade, scegliamo quasi sempre d'indossare la nostra personalità più presentabile, l'Io da passeggio, o l'Io vestito da sera. Quello che ha maggiori possibilità di sopravvivere, forse perchè è la nostra coscienza più mediocre, quella che dice sempre "Sì" o "Ni", quella che abbassa gli occhi di fronte alle ingiustizie, alla corruzione, alla miseria e al dolore degli oppressi, dei diversi, dei deboli "perchè non ti conviene; perchè ti metti nei guai; perchè va' con chi vince; perchè sta zitto e fregatene, in fondo non sono affari tuoi. Ma la stoffa di questo "Io" da passeggio poi ci soffoca, è una seta gelida, un'anima morta. L'Italia è piena di questi sudari che camminano. Allora noi abbiamo cercato caldo all'inferno, perchè siamo partiti alla ricerca di Jack, il "nostro" Jack: quello rinchiuso al buio in una gabbia così inaccessibile che nessuno lo potesse sentire, perchè era stato "cattivo", il più cattivo di tutti noi "Io".
Jack quello che dice sempre No, l'insolente, il vagabondo, il sognatore, il ribelle, il rompiballe, la nostra personalità più impresentabile, quello che se non riesce a farsi amare si fa odiare, quello che "tu finirai male, figlio mio"; Jack l'ultimo della classe, il guastafeste, capace d'ingraziarsi i potenti e, quando è in cima ai loro favori, di sbeffeggiarli, ma nessuno lo potrà mai capire perchè è un gioco a perdere, un calcio al Potere. Jack, la luna nera. Il condannato. …Ma anche l'uomo capace di sognare di essere un albatro e di volare verso un sole d'oro.
Per questo, dovevamo dargli un microfono. E per questo, stasera, siete così in tanti.
Solo chi è stato profondamente al buio poteva immaginare una notte così bianca.
Dare il microfono all'Io che teniamo in prigione nel nostro braccio della morte, costituisce un rischio altissimo, per i vecchi noi stessi, per i compromessi che Jack ci farà esplodere dentro, e per la mediocre società, quella che o lo deride, o lo disprezza, o l'ignora; perchè Jack è un italiano fuori posto, non etichettabile, quindi incontrollabile e capace di una rivoluzionaria tenerezza sociale.
Jack è pericoloso perchè si fa continue domande, mentre per noi sono pericolosi quei giornalisti che non se le fanno più, e soprattutto quei governanti che non hanno mai dubbi. Siamo ricaduti nell'Italia che si fida dei punti esclamativi di un uomo solo. Jack preferisce continuare a fidarsi dei punti interrogativi di tutti.
Peppino Impastato aveva dato il microfono al suo Jack. Falcone e Borsellino l'avevano dato. Anche Che Guevara, soprattutto quando rinunciò agli onori politici di Cuba, per combattere un sogno d'altri. Da noi, un secolo prima, l'aveva già sognato e realizzato Garibaldi.
Era la stessa fede politica che univa personaggi così diversi? Forse Borsellino e Impastato votavano per lo stesso partito? No. Thomas Eliot, in un verso infinito di tre parole, si chiede: "Oserò turbare l'universo?" Il verbo che unisce questi uomini liberi è "osare". Osare di turbare l'universo mafia …è un bell'osare. Soprattutto oggi. (continuerebbe)




"Le paure si contano da soli. Le speranze in due." da Jack Folla - Lettere dal silenzio
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pecco
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Italy
11704 Posts

Posted - 09 Feb 2006 :  11:51:36  Show Profile  Reply with Quote
Sono un fan di Jack Folla...






E il treno io l'ho preso e ho fatto bene.
Spago sulla mia valigia non ce n'era,
solo un pò d'amore la teneva insieme...
(Francesco De Gregori)
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Ce lia
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2770 Posts

Posted - 09 Feb 2006 :  12:03:36  Show Profile  Reply with Quote
Grazie!
Ce


Hasta la victoria siempre!
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Ce lia
Autore

2770 Posts

Posted - 09 Feb 2006 :  12:56:50  Show Profile  Reply with Quote
Cercate su google "Diego Cugia". Troverete cose interessanti, tipo "Zombie" (nuova radiotrasmissione)
Ce

Hasta la victoria siempre!
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susysusy
Autore

Italy
3522 Posts

Posted - 09 Feb 2006 :  13:05:33  Show Profile  Reply with Quote
grazie a voi tutti per l'affetto e l'entusiasmo su questo argomento....anche io sono affezionata a Jack perchè credo sia la parte più "libera" di ognuno di noi....quella che per il quieto vivere tacciamo, ma farà sempre parte di noi....
grazie Micol, Ce, Pecco, grazie davvero, di cuore....un abbraccio ad ognuno di voi...da susy

"un uomo solo davanti al muro è un uomo solo ma due uomini che guardano il muro è un principio d'evasione"
Jack Folla
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